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New York. 11 settembre 2001, il mondo si ferma. Diciotto anni dalla tragedia delle Torri Gemelle

New York ricorda i quasi tremila morti degli attacchi alle Torri Gemelle nel 2001 e omaggia anche le vittime per le conseguenze dell'attentato

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A 18 anni dagli attacchi dell’11 settembre 2001 che colpirono il cuore degli Usa, gli Stati Uniti si fermano in ricordo dei quasi tremila morti degli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono. La cerimonia inizierà alle 8.25 ora locale (le 14.25 in Italia): i nomi delle vittime – che sono scolpiti sulle fontane a Ground Zero – verranno letti al Pentagono e di fronte al World Trade Center. La lettura sarà interrotta da quattro momenti di silenzio, due per i momenti in cui gli aerei hanno colpito le Torri Gemelle e due per quelli in cui gli edifici sono crollati. Anche quest’anno ci sarà il Tribute in Light, il tributo in luce con due fasci di luce proiettati verso il cielo dalla forma delle Twin Towers. Le luci si accenderanno al tramonto dell’11 settembre e si spegneranno all’alba del 12.

Omaggio anche ai morti per i veleni delle macerie

Tra le vittime saranno ricordati anche vigili del fuoco, poliziotti, soccorritori e comuni cittadini morti nei mesi e negli anni successivi agli attacchi, a causa dell’esposizione alle sostanze tossiche delle macerie e agli altri danni riportati nel corso dello svolgimento del proprio lavoro. I loro nomi non sono scolpiti sulle fontane a Ground Zero, ma sono ugualmente considerati vittime della strage terroristica che mise in ginocchio il Paese. Quest’anno, durante la lettura, anche loro saranno ricordati con sei monoliti installati davanti a Ground Zero: non hanno i loro nomi incisi ma solo una scritta: “A coloro le cui azioni nei tempi di bisogno portarono a malattie, ferite e morti”.

Il fondo per le vittime

Ad oggi oltre 51mila persone hanno fatto richiesta al fondo di indennizzo per le vittime (Vcf), che ha l’obiettivo di risarcire per le malattie e le morti legate all’11/09. In totale sono stati distribuiti circa 5 miliardi e 500 milioni di dollari. Il fondo è stato creato nel 2001 ed ha operato fino al 2004. Dopo diversi tentativi di introdurre leggi a favore dei soccorritori dell’attentato, nel 2011 l’allora presidente Barack Obama firmò il “James Zadroga 9/11 Health and Compensation Act” per riattivare il Vcf. Nel 2015 sempre Obama firmò un provvedimento per assicurare i fondi fino al 2020. Quest’estate il fondo ha rischiato di morire con l’esaurirsi delle risorse ma, dopo la battaglia da parte del comico Jon Stewart, lo scorso 29 luglio il presidente Donald Trump ha firmato la legge “The Never Forget the Heroes” che estende i fondi a disposizione del Vcf fino al 2090, stanziando oltre dieci miliardi di dollari e in pratica coprendo i ristori ai soccorritori ancora in vita per il resto della propria esistenza.

(dal web)

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