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Atrani, danno erariale: Corte dei Conti conferma condanna. Proto rischia incompatibilità ESCLUSIVA

Atrani. E’ stata confermata in appello la condanna per danno erariale nei confronti di Pasquale De Santis, Nicola Carrano ed Emiddio Proto. La Corte dei Conti ha emanato la sentenza che, difatti, condanna i tre al pagamento 25 mila euro a testa, più le spese legali. La Procura generale, a giugno scorso, aveva chiesto che l’appello dei tre venisse dichiarato in parte inammissibile e in parte infondato, con condanna degli appellanti al pagamento delle spese di giudizio.

La vicenda ruota attorno al danno erariale a causa di mancati introiti derivanti dai canoni di locazione apparsi fin troppo “popolari”. Secondo i calcoli della Procura Regionale della Corte dei Conti relativi alle 31 unità immobiliari di proprietà del Comune di Atrani (26 unità abitative e cinque locali commerciali) i cui contratti di locazione, molti dei quali risalenti al 1967, non erano mai stati aggiornati negli ultimi vent’anni, si parlava di un danno di circa 400 mila euro.

Per un appartamento da 112 metri quadrati il Comune riscuoteva anche 143, 25 euro, 115, 32 per uno di circa 81, addirittura 3,12 euro per uno di 65 metri. Nel 2014 erano state venti le persone rinviate a giudizio: dall’ex capo dell’ufficio tecnico comunale, Pasquale De Santis, agli ex sindaci dell’ultimo trentennio Nicola Carrano e Pio Amodeo.

La Corte dei Conti aveva contestato l’assenza pressoché totale di rendicontazione inventariale del patrimonio immobiliare; bassissima redditività dei canoni inerenti a fitti attivi; omessa verifica di permanenza e/o sussistenza dei requisiti reddituali degli assegnatari per usufruire di agevolazioni abitative; rinnovo tacito dei contratti ordinari a condizioni fuori mercato; assenza di procedure di evidenza pubblica nell’assegnazione degli alloggi che consentissero di ottenere offerte in aumento; possesso di immobili “sine titulo” e con locali commerciali.

Nel 2017, dopo una prima sentenza della Corte dei Conti, erano partiti i primi sfratti per i possessori di alcuni immobili comunali e oggetto dell’indagine per danno erariale.

Con questa condanna, il consigliere comunale di minoranza Emiddio Proto potrebbe essere giudicato incompatibile nel suo ruolo, visto che è in conflitto col proprio Ente.

La sentenza completa:

Sent. 161 2019

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