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Agenzia viaggi britannica in bancarotta: gli inglesi riusciranno a raggiungere Penisola e Costiera?

Potrebbero verificarsi problemi in questo periodo per i viaggiatori provenienti dalla Gran Bretagna diretti in Italia, anche in Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina.

l gruppo britannico di viaggi Thomas Cook è entrato in bancarotta dopo 178 anni di esistenza. Il tour operator britannico ha quindi annunciato la cancellazione di tutti i prossimi voli e le future vacanze. La compagnia ha richiesto che fossero sospese le azioni ordinarie in Borsa al London Stock Exchange con effetto immediato. «Abbiamo lavorato negli ultimi giorni per risolvere le questioni in sospeso al fine di arrivare a un accordo per garantire Thomas Cook, i suoi dipendenti, i clienti e i fornitori. Sebbene un accordo fosse stato ampiamente concordato, ulteriori richieste negli ultimi giorni di trattative hanno rappresentato una sfida che alla fine si è rivelata insormontabile», ha detto l’amministratore delegato Peter Fankhauser. «È una questione – ha aggiunto – di profondo rammarico per me e il resto del consiglio. Vorrei scusarmi con i nostri milioni di clienti e migliaia di dipendenti, fornitori e partner che ci supportano da molti anni». Con la messa in liquidazione Thomas Cook mette a rischio 22.000 posti di lavoro a livello globale, di cui 9.000 in Gran Bretagna.

Turisti bloccati

La liquidazione giudiziaria inoltre blocca all’estero circa 500mila cittadini britannici che stanno svolgendo le loro vacanze con i pacchetti turistici del gruppo. È quanto riporta Bloomberg secondo cui il governo britannico, si è rifiutato di partecipare a un salvataggio pubblico ma avrebbe annunciato di voler coprire i costi del rimpatrio dei clienti. Il gruppo cinese Fosun, che controlla Thomas Cook, si è detto deluso della decisione di procedere alla liquidazione dopo aver proposto un piano da 1,1 miliardi di sterline che prevedeva, fra l’altro, la conversione del debito da 2 miliardi in azioni e il passaggio del controllo delle linea area ai creditori. Un progetto che non si è concretizzato per i timori che la situazione fosse oramai compromessa presso la clientela, che ha cancellato in massa le prenotazioni già effettuate.

fonte: “corriere.it”

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