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Vico Equense, “Scoglio della Tartaruga”: lido abusivo sequestrato dalla Capitaneria di Porto

Maxi sequestro questa mattina a Vico Equense, presso lo “Scoglio della Tartaruga. La Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia ha riscontrato l’occupazione abusiva dei tratti di spiaggia destinati all’uso pubblico da parte di soggetti che, senza averne titolo, ne hanno fatto un uso personale, trasformandole di fatto in spiagge “private”, o per fini di lucro utilizzandoli come stabilimenti balneari abusivi.

In particolare, anche a seguito di attività investigativa e d’intelligence preordinata, i militari impegnati questa mattina hanno operato al fine di reprimere le abusive occupazioni di tratti di spiaggia libera da parte di soggetti che in possesso di semplice autorizzazione ad affittare su richiesta dei clienti lettini e ombrelloni, attrezzavano veri e propri lidi abusivi sullo “Scoglio della tartaruga” senza nessuna richiesta da parte di ipotetici clienti, posizionando i lettini su pubblico demanio marittimo, costringendo a volte anche con la minaccia i bagnanti ad affittare l’attrezzatura e cacciare coloro che volevano semplicemente usufruire la spiaggia senza riceve i servizi prestati.

I militari attraverso un attività di controllo e monitoraggio hanno scoperto e documentato in fragranza che alcuni soggetti pluripregiudicati, partendo da “Marina d’Aequa” a Seiano, usavano un imbarcazione di colore bianco per trasportare una miriade di lettini e ombrelloni sullo “Scoglio della Tartaruga” che durante il giorno venivano poi posizionati sulla spiaggia e usati per svolgere abusivamente l’attività commerciale. Inoltre è stata accertata l’esatta dinamica dei fatti, con attività di battellaggio, con cui i soggetti offrivano il servizio di traghettamento sullo scoglio, dove poi successivamente imponevano l’affitto di ombrelloni e lettini già posizionati illecitamente su aree libere ai pubblici usi.

Sono stati sequestrati circa 46 lettini da spiaggia e 50 ombrelloni che erano già stati posizionati su arenile libero senza nessuna richiesta da parte di ipotetici bagnanti, che venivano sottoposti a sequestro ai sensi dell’articolo 1161 1° comma del Codice della Navigazione. L’operazione si inquadra in quella più generale predisposta dalla Guardia Costiera a livello nazionale (denominata “Spiagge e acque libere”), fortemente voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Senatore Danilo Toninelli, a tutela della sicurezza e della legalità, al fine di garantire una corretta, consapevole e serena fruizione del mare da parte dell’utenza assicurando, in ogni momento, un pronto intervento in caso di emergenze in mare. L’occupazione abusiva, effettuata con attrezzature quali ombrelloni, lettini, gavitelli e altre strutture, non solo limita la libera fruizione degli spazi pubblici, ma genera anche un indebito guadagno per gli occupanti, nonché un mancato introito per l’erario, senza considerare la concorrenza sleale verso tutti quei gestori che operano nel rispetto delle norme e che versano periodicamente i previsti canoni demaniali.

«Sono inaccettabili tutte quelle condotte che configurano abusiva occupazione di Pubblico Demanio Marittimo e di Mare Territoriale e mortificare i suoi pubblici usi. L’operazione di oggi fa parte di un più articolata attività operativa della Direzione Marittima della Campania, disposta dall’Ammiraglio Ispettore Pietro VELLA, nell’ambito dell’operazione ‘Mare Sicuro 2019’, al fine di reprimere qualsiasi tipo di abuso perpetrato sul pubblico demanio marittimo per combattere l’illegalità che purtroppo -soprattutto nel periodo estivo- a volte si riscontra sui nostri arenili» sono state le parole del Comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, Capitano di Fregata (CP) Ivan Savarese.

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