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Piano di Sorrento. Colpo di scena per i lavori del Piano casa ai Colli. Il Tar “Fermi tutti. Vogliamo vederci chiaro”

Piano di Sorrento. Colpo di scena per i lavori del Piano casa ai Colli. Il Tar “Fermi tutti. Vogliamo vederci chiaro” . Turbolenze negli uffici comunali di Piazza Cota e fibrillazione per l’amministrazione Iccarino, un’ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale ferma tutto per vederci chiaro .

E’ stata la settima sezione del TAR Campania – Napoli – che ha chiesto un consulente che dovrà fare chiarezza sulla vicenda del Piano Casa ai Colli di San Pietro. Così è stato deciso dai giudici amministrativa con l’ordinanza pubblicata pochi minuti fa nel procedimento sorto a seguito del ricorso presentato dall’Associazione Italia Nostra contro il permesso di costruire rilasciato dal Comune di Piano di Sorrento alla società M.A.S.T.O.

Insomma a leggere il contenuto del provvedimento emesso dal TAR sembra proprio che i giudici abbiano le idee chiare. Pongono infatti una serie di quesiti che ora il verificatore sarà chiamato a sciogliere.

Ecco che vuole sapere il Tribunale Amministrativo:

l’epoca di realizzazione dei manufatti oggetto di demolizione e ricostruzione e delle modifiche ad essi apportate (anche con specifico riferimento alla traslazione dell’immobile), con evidenziazione delle relative destinazioni d’uso (con distinzione anche percentuale delle distinte vocazioni) e di eventuali difformità rispetto ai titoli abilitativi rilasciati nel tempo;
la tipizzazione dell’area su cui insistono gli immobili esistenti con specifico riferimento al PRG, al PUT, al sito SIC, con indicazione (anche mediante rappresentazione percentuale e grafica) delle parti dell’area interessate dalle diverse previsioni paesaggistiche ed urbanistiche;
la collocazione dei manufatti come da progetto assentito sull’area, con evidenziazione delle caratteristiche dell’intervento da realizzare anche mediante raffronto con l’attuale stato dei luoghi ed indicazione, per ogni parte, della disciplina urbanistica e paesaggistica.
L’inizio delle operazioni peritali è stato fissato per il prossimo 31 luglio, mentre l’udienza per la discussione è stata rinviata al 20 maggio del 2020.

Insomma la situazione si fa ingarbugliata ed è sicuramente un colpo di scena inaspettato e un punto a favore dei critici

Intanto i lavori resteranno fermi.

Commenti

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  1. Scritto da Giuseppe Castellano

    Bene, benissimo, facciamo chiarezza. Io però vorrei porgere all’attenzione di ammibistratori e politici dell’intera penisola un altro serio problema che “a breve”, se non già da adesso, ci troveremo tutti a dover affrontare. Vi siete accorti di quanti “Bed and Breakfast” e case vacanza stanno spuntando dappertutto come funghi ed a cuor leggero nei nostri Comuni?
    Tutto legittimo, per carità, ma la domanda sorge spontanea.
    In penisola ormai non si può più costruire(tra limitazioni e restrizioni di legge, ambientalisti, verdi, fitti alle stelle, etc…)e, sempre per carità, benvenga tutto quanto. Però, quando una famiglia ha necessità perchè sfrattata o un domani i n/s figli che magari vorrebbero sposarsi, avranno bisogno di un appartamentino in fitto mi dite come possono riuscire a trovarlo???
    Pensateci, perchè questa è già e sarà sempre più una delle vere emergenze di un futuro che, purtroppo, mi sembra essere già presente.

    Peppe Castellano