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Sorrento, con Rosario Lotito (M5S) anche il terrazzo del ristorante “l’Abate” finisce in Parlamento.

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L’ennesima interrogazione parlamentare, promossa dall’ex candidato sindaco  e presentata dai parlamentari del Movimento 5 Stelle , che vede come oggetto i recenti e discussi lavori realizzati all’esterno del noto ristorante posizionato all’ingresso del Palazzo comunale, è stata sottoposta all’attenzione del Ministro per i beni  e le attività culturali.   

Sorrento – Ancora una volta mantiene la parola l’ex candidato Sindaco per il Movimeto 5Stelle , Rosario Lotito nelle sue battaglie a tutela  sia del nostro beneamato territorio che  del patrimonio storico architettonico della nostra città. Così, come sul caso del Conservatorio Santa Maria delle Grazie (un bene donato alla città, dove una decisione al quanto discutibile dell’amministrazione di lasciare che se ne dia in  fitto una consistente  parte  per realizzare l’ennesima struttura extralberghiera), ha visto Lotito perennemente sulle barricate,coinvolgendo oltre la Regione Campania anche il Parlamento, anche stavolta l’impegno dell’esponente penta stellato è stato forte e concreto. L’attenzione dell’ex Candidato Sindaco  stavolta ha avuto come obbiettivo,l’ennesima vergognosa oscenità che sembra essersi realizzata nel concedere ,sia da parte degli Uffici comunali ed in modo alquanto discutibile, anche dalla Soprintendenza,  il  benestare a favore di un’ attività commerciale per modificare una struttura proprio all’ingresso dello storico Palazzo comunale. Quello che a tutti gli effetti è stata considerata dalla maggior parte dei cittadini, oltre ad un vero e proprio scempio, soprattutto una offesa verso la loro intelligenza, è stato oggetto dell’ennesima interrogazione parlamentare  promossa da Rosario Lotito. (s.c.)

Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01779

Atto n. 4-01779

Pubblicato il 11 giugno 2019, nella seduta n. 120

LA MURA , LANNUTTI , VANIN , GRANATO , ANGRISANIAl Ministro per i beni e le attività culturali. –

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

il municipio del Comune di Sorrento occupa l’antico monastero dei padri Teatini, risalente al XVII secolo. L’immobile costituisce un bene di interesse storico-artistico, ai sensi dell’art. 10 del decreto legislativo n. 42 del 2004;

parte dell’edificio, dal lato prospiciente a piazza Sant’Antonio, e in particolare il pianoterra e il primo piano, è occupata dai locali del ristorante “L’Abate”, provvisto, fino a qualche settimana fa, di una tettoia di copertura non calpestabile e realizzata in materiale leggero;

nel mese di marzo 2019 la tettoia è stata sostituita da una struttura in cemento, la cui superficie, notevolmente più estesa della precedente, è stata pavimentata e delimitata da un muretto con fioriere, come riportato da alcune testate giornalistiche on line (“Positano News” del 3 e 12 aprile 2019, “Il Talepiano” del 12 aprile 2019);

inoltre, all’interno del municipio, e, più precisamente, nel cavedio, il ristorante “L’Abate” ha collocato un condizionatore di grandi dimensioni, modello “chiller”, per la climatizzazione dei suoi locali e la fornitura di acqua calda;

considerato che:

l’esecuzione di lavori e di opere sugli immobili di cui all’art. 10, comma 3, del decreto legislativo n. 42 del 2004, come quello in questione, è subordinata al rilascio di un provvedimento autorizzatorio da parte della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio, ai sensi dell’art. 21 del decreto legislativo;

essendo l’immobile sito in un territorio comunale dichiarato di notevole interesse pubblico, gli interventi che lo interessano sono, altresì, subordinati all’autorizzazione paesaggistica di cui all’art. 146 del decreto legislativo;

in particolare, il palazzo municipale e il ristorante “L’Abate” ricadono in zona territoriale “2-tutela degli insediamenti antichi accentrati”, in base al piano urbanistico territoriale (PUT), approvato con legge regionale n. 35 del 1987,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti o di altri elementi al riguardo;

se intenda assumere iniziative volte ad accertare che il manufatto sia stato eseguito in conformità alla disciplina vigente in tema di provvedimenti autorizzativi relativi agli immobili di interesse storico-artistico, e nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti con riferimento al territorio del Comune di Sorrento;

se intenda attivarsi nelle sedi di competenza al fine di verificare la legittimità dell’iter procedurale attraverso il quale il menzionato condizionatore è stato collocato all’interno del cavedio.

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