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Oggi prova di Italiano per i maturandi 2019. Da l’analisi del testo delle poesie di Ungaretti a Bartali e Dalla Chiesa per l’attualità

La prima prova degli esami di Maturità 2019 è partita questa mattina con delle tracce davvero importanti: dall’analisi del testo della poesia “Il porto sepolto” di Ungaretti, a Bartalli e Dalla Chiesa per il tema di attualità.

Questa mattina tutti i maturandi hanno preso il via alle ore 8.30 : in tutte le scuole italiane è arrivata dal Miur la chiave digitale per aprire il Plico Telematico e «sbloccare» le tracce della prima prova. Sette, come l’anno scorso, ma solo tre tipologie: analisi del testo, tema argomentativo, tema d’attualità.Tracce scelte personalmente dal ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, da una rosa selezionata dagli esperti del ministero nei mesi scorsi.

Sono circa mezzo milione gli studenti – classe 2000 – che affronteranno quest’anno le incognite dell’esame di Stato riformato dai governi Renzi-Gentiloni e messo a punto dal governo Conte. Due soli scritti anziché tre, a differenza degli precedenti con la temutissima terza prova,  un orale con tre buste, più peso ai voti presi nel triennio.

Torniamo alle tracce di oggi e quello che i ragazzi dovranno svolgere in queste prime sei ore di esame.

E’ proprio Giuseppe Ungaretti con la poesia «Il porto sepolto» l’autore uscito per la prima prova, il tema di Italiano. Tanti sono stati gli stupori, soprattutto vista la convinzioni anche dei professori dell’uscita di Leopardi con la poesia “Le ginestre”.  Ai candidati viene chiesta l’analisi e l’interpretazione di questo testo letterario del grande poeta italiano del Novecento. Tra le tracce, una riflessione su l’«Eredità del Novecento», a partire da un brano di Corrado Stajano, giornalista e scrittore. E un Leonardo Sciascia della lotta alla mafia, con un brano tratto dal romanzo «Il giorno della civetta», da cui nel 1968 il regista Damiano Damiani ha tratto un film. Per il tema di attualità, ai ragazzi è chiesto di riflettere sulle figure del generale Dalla Chiesa, martire di Stato ucciso in un attentato mafioso a Palermo nel 1982, e di Gino Bartali, il campione di ciclismo nominato «Giusto tra le nazioni» per aver salvato numerosi ebrei. Tra i protagonisti della prima prova anche il piccolo alfabeto civile dello storico dell’arte Tomaso Montanari, «Istruzioni per l’uso del futuro», pamphlet sul valore del patrimonio culturale, che invita a una vera rivoluzione: educare all’amore per il bello e la conoscenza. E le riflessioni di Steven Sloman e Philip Fernbach ne «L’illusione della conoscenza. Perché non pensiamo mai da soli». Questi i titoli scelti per il tema argomentativo, tipologia B, la vera novità della prima prova edizione 2019. Sostituisce il saggio breve e chiede ai candidati di argomentare, riflettere prendere posizione sugli spunti forniti.

Le commissioni d’esame coinvolte quest’anno sono 13.161 per 26.188 classi. Secondo le prime rilevazioni del Miur, il tasso di ammissione all’esame è del 96,3%.

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