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Mister Sarri, dal Sorrento alla Juventus

Il club bianconero lo ha ufficializzato sul suo sito internet nel pomeriggio del 16 giugno, il desiderio del mister era quello di ritornare in patria

 

Foto tratta da pianetaempoli.it

Redazione – Il club bianconero ha ufficializzato sul suo sito internet, nel pomeriggio del 16 giugno che Maurizio Sarri è il suo allenatore, il desiderio del mister era quello di ritornare in patria.Ha firmato un contratto triennale che mette nero su bianco e pone fine ad un enigma che si trascinava da qualche settimana, ed ora dopo un buon campionato nella Premier League (terzo posto) e la Finale di EFL Cup, con la vittoria, pochi giorni fa, dell’Europa League, rimette piede in Italia.

Certo che è stato un brutto colpo per i tifosi del Napoli, ma forse non sapremo mai veramente quali saranno le vere ragioni, certo che all’offerta bianconera non ha potuto dire di no, e se ci mettiamo, e diciamo così, che voleva ritornare in patria per motivi familiari, nessuno avrebbe potuto fermarlo.

Nella sua carriera non poteva non mancare di sedersi sulla panchina dell’ “odiata”, dai tifosi partenopei, ma “amata” da tanti altri milioni di aficionados, squadra dell’altra parte della Mole.

Allettato dalle offerte dei costieri, nell’estate 2011 scelse di lasciare la compagine piemontese, l’Alessandria, trascorse solo sei mesi alla giuda della panchina rossonera, dal luglio 2011 fino all’esonero (forse fu uno sbaglio) del dicembre dello stesso anno. Con la squadra che era sesta in classifica. In molti in Costiera ha lasciato un buon ricordo.

Della venuta in Italia ed il sedersi sulla panchina della squadra del presidente Andrea Agnelli, ne da notizia il sito internet bianconero:

“Ha appena concluso un’eccellente stagione sulla panchina del Chelsea, coronata, dopo il terzo posto in Premier League e la Finale di EFL Cup, con la vittoria, pochi giorni fa, dell’Europa League.

Dopo aver sollevato il suo primo trofeo continentale, adesso Maurizio Sarri ritorna in Italia, dove ha allenato per tutta la sua carriera, fatta eccezione, appunto, per l’esperienza inglese appena terminata. E da oggi, e per i prossimi tre anni (fino al 30 giugno 2022), guiderà la Juventus.

Sessant’anni, nato a Napoli e vissuto a lungo in Toscana, Sarri intraprende nel 2001, dopo anni trascorsi nel mondo del calcio di categoria, la carriera di allenatore a tempo pieno.

Inizia così un’avventura che, dal 2005, lo porta nel campionato di Serie B, alla guida di Pescara, Arezzo e Avellino. La strada verso la Serie A, però, è ancora lunga: Sarri guida, il Verona, il Perugia, il Grosseto, l’Alessandria e il Sorrento, fra B e Lega Pro.

Poi nel 2012 inizia la storia con l’Empoli: Sarri sfiora la promozione nella massima serie già alla prima stagione (nella finale playoff vince il Livorno) e la raggiunge un anno dopo, concludendo il campionato al secondo posto.

L’Empoli si conferma una splendida realtà calcistica anche nella stagione successiva, in cui conquista con anticipo la salvezza matematica. Il 2015, per il tecnico, è l’anno dell’approdo al Napoli, e anche qui Sarri lascia il segno.

Con lui infatti la squadra partenopea raggiunge quota 82, 86 e 91 punti, dal 2015 al 2018: tutte le volte si tratta del record in Serie A per il Club, che conquista per 3 anni, due delle quali senza passare dai preliminari, la qualificazione alla Champions League.

Infine, nel 2018/19, come si diceva precedentemente, l’ottima stagione con il Chelsea, in Inghilterra, e il primo trofeo continentale per Sarri.

E adesso inizia per lui l’avventura in bianconero: benvenuto alla Juventus!”

Sul versante inglese, il Chesea lo annuncia anche sul suo sito internet: “I due club hanno raggiunto un accordo per la risoluzione anticipata del contratto di Sarri con il Chelsea FC, che ha lasciato due anni per correre e si conclude su sua richiesta.”

Poi vengono riportate le parole della plenipotenziaria del club londinese, Marina Granovskaia: “Durante i colloqui che hanno seguito la finale di Europa League, Maurizio ha chiarito quanto fortemente desiderava tornare nel suo paese natio, spiegando che le sue ragioni per voler tornare a lavorare in Italia erano significative. Credeva anche che fosse importante essere più vicino alla sua famiglia, e per il benessere dei suoi genitori anziani sentiva di dover vivere più vicino a loro a questo punto”. “Maurizio lascia il Chelsea con il ringraziamento di tutti noi per il lavoro svolto da lui e dai suoi assistenti durante la stagione – continua – in cui ha vinto l’Europa League, guidandoci verso un’altra finale di coppa e un terzo posto in Premier League. Vorremmo anche congratularci con lui per essersi assicurato il ruolo migliore in Serie A e augurargli buona fortuna per il futuro”.

GiSpa

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