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La passione degli italiani per il cinema da nord a sud

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Derks24 – Pixabay

Il cinema, definito anche come la settima arte, è una delle invenzioni più importanti del secolo scorso dopo la stampa, grazie alle sue straordinarie capacità di rendere immediatamente vivida e reale qualsiasi storia.

Le sensazioni trasmesse da un film all’interno di una sala cinematografica, con le giuste luci e l’audio perfetto sono impagabili e la comunicazione che si riesce a stabilire con lo spettatore è profonda e totalizzante.

Chi si reca al cinema è alla ricerca di divertimento ed evasione dalla realtà, oppure vuole conoscerne e approfondirne di nuove. In ogni caso, per tutti, l’arricchimento che deriva da una buona pellicola è innegabile e include anche il potenziamento dell’immaginario spesso in maniera critica e costruttiva.

Qual è però il rapporto fra italiani e cinema e come si è evoluto nel tempo? A questo interrogativo risponde un recente rapporto Istat che ha appunto analizzato l’approccio delle persone alle sale cinematografiche negli ultimi 25 anni.

Il primo dato che salta agli occhi è in parte negativo: si riscontra infatti un calo delle presenze degli spettatori assidui, definiti come quelli che si recano al cinema 7 volte o più all’anno. Al contrario, gli spettatori occasionali aumentano, in particolar modo quelli più giovani compresi nella fascia d’età fra i 6 e i 24 anni. La popolazione femminile è in aumento nelle sale, così come i laureati e le persone con reddito più alto.

Se invece osserviamo la presenza nelle sale dal punto di vista della distribuzione regionale, notiamo che nel centro Italia si va più spesso al cinema rispetto al nord e soprattutto al sud e alle isole (centro Italia: 54.5%, nord Italia 50.2%, sud e isole 46.1%).

Per quale motivo una grossa fascia della popolazione non sente il bisogno di recarsi al cinema per godere di una delle pellicole più attuali fra effetti speciali e attori eccezionali, in particolar modo nel sud del nostro paese?

La motivazione principale è la cara e vecchia televisione, che grazie alla sua evoluzione o agli accessori come le soundbar che migliorano l’audio o la  grande offerta dei vari servizi on demand, è in grado di offrire ottimi spettacoli da vedere comodamente sul divano di casa con amici e familiari. Mentre il 90% degli italiani conferma di aver visto almeno un film in tv all’anno, il 38.8% ha scelto un dvd mentre un nutrito 27.9% ha preferito scegliere una delle proposte del web (con un picco del 70% nella fascia fra i 14 e i 24 anni). Internet, infatti, offre innumerevoli siti che propongono vecchi film tuttora apprezzabili e con i servizi di streaming, così numerosi e semplici da utilizzare, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Un’altra ottima ragione per disertare le sale cinematografiche risiede nella scarsità di queste ultime in alcune zone, con una particolare incidenza nel sud Italia. Se non ci sono abbastanza cinema vicini, spesso non si ha voglia di intraprendere un lungo viaggio per raggiungere una sala distante e si finisce per ripiegare su altro.

È recente la notizia del ritorno del Grande Schermo a Positano nella tensostruttura di Piazza dei Racconti. Grazie alla rassegna cinematografica offerta durante l’ultimo carnevale, si è voluto proporre un ritorno al cinema che da tempo mancava nella località più apprezzata della Costiera Amalfitana.

Forse potrebbe proprio essere questa la chiave per far tornare il pubblico nelle sale cinematografiche: proporre rassegne a tema, indirizzate alle diverse tipologie di pubblico e con un’ampia offerta di proposte che siano in grado di stimolare la curiosità e la passione verso uno degli spettacoli più completi che abbiamo a nostra disposizione a livello globale: il cinema.

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