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Insieme per Furore sulla questione Fiordo: “alcun finanziamento stanziato dalla Regione”

L’annosa questione della bonifica delle pareti rocciose al Fiordo di Furore, ha scatenato un botta e risposta sui social, in cui il gruppo di maggioranza “Insieme per Furore” ha risposto per le righe al post scritto nei giorni scorsi dal consigliere di minoranza, Antonella Marchese. Ecco la replica con le argomentazioni dell’amministrazione di Giovanni Milo.

Per la verità

Carissimi concittadini,
nella giornata di ieri, mentre tutti noi eravamo occupati alla determinazione delle soluzioni dei problemi della cittadinanza, qualcuno ha utilizzato con una pratica che oramai è largamente in uso ma che non condividiamo , i social ed in particolare Facebook per sottolineare, ancora una volta con affermazioni non lusinghiere e lontane
dalla correttezza dei rapporti amministrativi la circostanza che si trattasse ” di una sciocchezza, di un guaio, di un addio al finanziamento” e ancora un altro flop annunciato” ” nun è cosa volta” il guaio è che non ci siete”.

Se qualcuno ancora non avesse capito, stiamo parlando della rivoluzione mediatica che hanno scatenato alcuni personaggi subito dopo la richiesta da parte nostra, di motivato rinvio dell’appuntamento a Napoli presso il Consiglio Regionale della Campania — VII commissione permanente Ambiente — Energia – protezione civile.
Orbene, è innanzitutto da precisare che le commissioni regionali ed in particolare quelle della regione Campania hanno facoltà di disporre consultazioni (come vengono definite nello Statuto della Toscana) o audizioni (come sono definite dagli altri Statuti) ad ampio raggio.

Per la realizzazione di tale rapporto diretto tra le commissioni e la comunità regionale, sono previste indagini conoscitive ed udienze legislative, le quali in quasi tutti gli Statuti sono compiutamente disciplinate, mentre in alcuni se ne rinviano le modalità al regolamento interno (Campania, Liguria, Marche). Le commissioni presentano le loro conclusioni con un’unica relazione oppure con una relazione di maggioranza e una o più relazioni di minoranza.

Passiamo alla cronologia degli eventi:
La nota di cui innanzi reca la data del 24 Maggio 2019 e fa riferimento al riscontro di una nota inviata dal Sig. Raffaele Ferraioli che ricopriva la carica di Sindaco del Comune di Furore del 02 Maggio 2019, quindi a 22 giorni dalla richiesta. In questa ultima nota avente ad oggetto: “Bonifica delle pareti rocciose incombenti sull’arenile del Fiordo di Furore” ed intestata all’On. Ie Gennaro Oliviero della Regione Campania, il Sig. Ferraioli Raffaele ex Sindaco del Comune di Furore chiedeva :”di essere audito presso codesta Autorevole Commissione Ambiente della Regione Campania al fine di poter spiegare ulteriormente i motivi di necessità e di urgenza che impongono l’attivazione delle misure straordinarie…… L’incontro presso la regione fissato in seguito a questa richiesta aveva ad oggetto: “problematiche concernenti le pareti rocciose incombenti sull’arenile del Fiordo di Furore interdetto alla libera fruizione dei cittadini e dei turisti con ordinanze sindacali dei comuni di Conca dei Marini e Furore”.

In data 03/05/2019 la Giunta regionale della Campania, Direzione generale — Lavori Pubblici e Protezione civile unità operativa Dirigenziale genio civile inoltrava a mezzo pec nota avente ad oggetto: Comune di Furore e Conca dei Marini (SA) -problematica inerente la gestione del Fiordo di Furore con la quale riscontrava la nota del 11/03/2019 con la quale il Comune di Furore richiedeva per somma urgenza la corresponsione di finanziamento per la esecuzione di un intervento di pulizia e di e disgaggio di elementi lapidei in precario stato di equilibrio da eseguire sulla porzione del costone immediatamente prospiciente l’arenile ricadente nel comune di Conca dei Marini.

Nella suddetta nota la Giunta Regionale della Campania, tra l’altro, riteneva che: 1) “dal punto di vista legislativo-procedimentale non può essere applicata all’intervento la procedura della somma urgenza in quanto non sussistono le condizioni stabilite dall’art. 18 della L.R. 3/2007 che prevedono l’applicazione della stessa in caso di evento naturale tale da costituire grave ed imminente pregiudizio alla incolumità pubblica” 2)Riguardo all’aspetto tecnico, in relazione alle finalità che l’intervento si prefigge e cioè la pubblica fruizione del Fiordo di Furore, quest’ufficio ritiene che l’intervento di pulizia e disgaggio di elementi lapidei in precario stato di equilibrio, ” da eseguire sulla porzione del costone immediatamente prospiciente l’arenile” non può produrre un’adeguata mitigazione del rischio tale da consentire la fruizione del Fiordo, sia per la limitata superficie investita dalle sopra illustrate opere sia perché quest’ultime sono da considerare propedeutiche all’intervento di consolidamento corticale delle pareti rocciose le cui opere possono assicurare il raggiungimento di un accettabile grado di mitigazione del rischio crollo di materiale lapideo.

In conclusione pertanto, quest’Ufficio ribadisce quanto già espresso nella nota sopra citata e cioè che l’utilizzazione del Fiordo è subordinata alla esecuzione di opere di messa in sicurezza dei costoni rocciosi che lo
delimitano e ad opere di sistemazione e regimentazione idraulica del corso d’acqua di cui il fiordo ne costituisce il naturale sbocco a mare. Si ritiene che entrambi gli interventi considerata la notevole valenza ambientale e turistica dell’area e quindi il notevole afflusso di persone sulla stessa, debbano essere oggetto di una appropriata ed approfondita progettazione da presentare, eventualmente, agli uffici regionali preposti per la richiesta dei relativi finanziamenti.

Quindi alcun finanziamento era stato stanziato dalla Regione Campania e alcun finanziamento era disponibile ad essere ritirato il giorno 5 Giugno 2019 per tutte le motivazioni innanzi descritte. Oltretutto, l’appuntamento previsto per il 5 Giugno non è stato annullato ma solo rinviato alla luce delle circostanze:
1) Questa amministrazione si era insediata da pochi giorni.
2) Il Comune di Conca dei Marini ci rappresentava per le vie brevi che non avrebbe in alcuno dei suoi componenti partecipato all’audizione del 5/06/2019.
3)Il suddetto incontro è stato semplicemente rinviato dalla commissione della Regione Campania a data da destinarsi.
4) L’amministrazione comunale di Furore ha già fissato un incontro per oggi con la confinante amministrazione di Conca dei Marini, con la quale si hanno ottimi rapporti, nella quale si determineranno le azioni più rapide per consentire la riapertura del Fiordo di Furore nel rispetto delle normative di sicurezza in materia.

Si rappresenta, altresì, che nella nota del 27/03/2018 la regione Campania Direzione generale — Lavori Pubblici e Protezione civile unità operativa Dirigenziale Genio Civile, inoltrava a mezzo pec nota avente ad oggetto Comune di Furore — Gestione del Fiordo di Furore – con la quale in riscontro ad una nota del Comune di Furore del 14/02/2018 con la quale quest’ultimo aveva chiesto le modalità per ottenere la concessione dell’area demaniale fluviale Fiordo di Furore si esprimeva parere favorevole al rilascio di concessione d’uso ai comuni di Furore e Conca dei Marini per le rispettive aree demaniali rientranti nei due territori comunali con la finalità di gestirle nel rispetto della vigente normativa in ordine agli aspetti urbanistici , ambientali, idraulici e della sicurezza. Il rilascio della concessione da parte di quest’ufficio è subordinata alla presentazione della documentazione tecnico-amministrativa nell’elenco che si allega alla presente: 1……………; 2……………; 3…………………; 4. La corresponsione del canone annuo da stabilirsi in funzione dell’utilizzo oneroso o meno dell’area demaniale da parte delle due amministrazioni. Tirate voi le somme.

In ultimo, vogliamo sollecitare tutti i membri e i fans della compagine con la quale abbiamo affrontato, se pur da posizioni avverse, la ultima campagna elettorale e le ultime elezioni, anche comprendendo l’amarezza di un risultato elettorale che non vi è piaciuto, ad esternare direttamente agliamministratori comunali che sono e restano a disposizione di tutti i Furoresi le problematiche che ritenessero di esporre.
Questa amministrazione comunale infatti, non dispone del tempo per impelagarsi in demagogici commenti sui social, in quanto come richiesto dai cittadini Furoresi, ha il precipuo compito di risolvere i problemi. Appare, oltretutto, quanto meno improvvido chiedere dopo una settimana l’immediata risoluzione di problemi latenti da più annualità. Pertanto, questa sarà la prima e l’ultima volta nella quale abbiamo dedicato tanto tempo al riscontro di così perniciose, sterili ed infondate polemiche.
Buona vita e “nu poc e pacienz”.

La capogruppo di “Furore nelle tue mani” ha poi replicato così all’intervento sopra riportato:

Chi non ha capito fino ad adesso, difficilmente lo farà in seguito. Non mi aggroviglio in arzigogoli inconcludenti.

Saró chiara ed essenziale come al solito.

Il Genio Civile negava a maggio, dopo aver intrattenuto una fitta corrispondenza che annunciava tutt’altro epilogo, la somma richiesta, ammontante a euro 50.000.

Dopo il diniego “imprevisto”, Raffaele Ferraioli promuove e ottiene, grazie alla pressione decisiva esercitata dell’associazione del dott. Vincenzo Santinelli, un’audizione.

Audizione significa “incontro per ascoltare le ragioni alla base di una forte richiesta”. Qualunque sindaco si sarebbe precipitato per dire a gran voce :il Fiordo non può rimanere chiuso.

Garantisco che era quasi fatta. Chi non sa non parli.

E invece il sindaco di Furore non solo ha mancato ad un appuntamento importantissimo con un’alta carica istituzionale ma si è preso anche il lusso di dirle :caro presidente De Luca &C poiché non sono preparato sul fiordo, ci vediamo un’altra volta! E non essere preparato sul Fiordo è già di per sé grave.

Purtroppo un’altra volta non ci sarà. Questa è la verità. La DURA verità.
Ma che parlamm a fa?!
Come si riaprirà il Fiordo a questo punto? confido nei PRIVATI ripeto.
Quali sono le soluzioni che la nuova amministrazione metterai in campo?

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