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Falco Pellegrino nidifica nella vecchia chiesa di San Renato

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Falco pellegrino ha nidificato nei ruderi della vecchia chiesa di San Renato.

falco pellegrino nella chiesa di san renato

Il falco pellegrino (Falco peregrinus Tunstall, 1771) è un uccello rapace della famiglia dei Falconidi diffuso quasi in tutto il mondo: (Europa, Asia, Africa, Nordamerica, Sudamerica e Oceania). Nel nome scientifico la parola “peregrinus” (utilizzata per indicare la specie) fa riferimento alla colorazione scura delle penne del capo, che ricordano un cappuccio nero simile a quello che erano soliti indossare i pellegrini.

Il falco pellegrino è noto per l’elevata velocità. Si ritiene possa raggiungere in picchiata una velocità massima di 385 km/h; ciò lo rende il più veloce animale vivente.

l falco pellegrino ha una lunghezza compresa tra 34 e 58 cm, e un’apertura alare di 80–120 cm. Maschi e femmine hanno piumaggio simile ma, come in molti altri rapaci, sono caratterizzati da un marcato dimorfismo sessualeper cui le femmine sono circa il 30% più grandi dei maschi. Il peso varia quindi dai 440-850 g dei maschi, ai 750-1250 g delle femmine. Le fluttuazioni dei valori tengono conto anche delle sottospecie.

Silhouette in volo, vista da sotto
Il dorso e le ali appuntite degli adulti sono solitamente di un colore che va dal nero bluastro al grigio ardesia, con alcune striature caratteristiche delle sottospecie. La punta delle ali è nera.

La parte inferiore è striata con sottili bande marrone scuro o nere. La coda, dello stesso colore del dorso ma con striature nette, è lunga, sottile e arrotondata alla fine con una punta nera e una banda bianca a ciascuna estremità. La testa nera contrasta con i fianchi chiari del collo e la gola bianca. La “cera” del becco e le zampe sono gialle, mentre il becco e gli artigli sono neri. La punta del becco ha un intaglio, risultato di un adattamento biologico, che permette al falco di uccidere le prede spezzando loro le vertebre cervicali del collo.

I giovani immaturi sono caratterizzati da un colore più bruno con parti inferiori striate che invece che barrate; la “cera” e l’anello orbitale è blu pallido.
Silhouette del Falco pellegrino: a sinistra, in volo; a destra, in preparazione della picchiata
Il falco pellegrino è facilmente distinguibile dalla poiana comune (Buteo buteo) per il suo corpo compatto e la sua silhouette più agile, le ali sono strette e a punta e non larghe e frangiate all’estremità, come quelle della Poiana. Notevoli sono anche i suoi colpi d’ala veloci e vigorosi, mentre i battiti della poiana tendono ad essere più lenti. Più difficile è distinguerlo dal gheppio, più piccolo e meno massiccio e con la coda più lunga, ma per il resto simile. Il pellegrino, a differenza del gheppio, non fa mai lo “spirito santo”, un atteggiamento di caccia, utile per la cattura di insetti e roditori, che consiste nel librarsi fermo nell’aria, grazie a piccoli movimenti delle ali.

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