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Cava de’ Tirreni. Presi i tre dell’agguato al panettiere picchiato con Della Monica della Cavese per evitare acquisto di una casa

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Cava de’ Tirreni. Presi i tre dell’agguato al panettiere picchiato con Della Monica della Cavese per evitare acquisto di una casa Non voleva che il titolare di un noto panificio cittadino comprasse l’appartamento in Corso Mazzini. Così l’11 gennaio scorso lo aspettarono nel portone ed insieme a lui aggredirono, a colpi di spranghe, anche Antonio Della Monica, ex presidente della Cavese Calcio, che lo aveva accompagnato, ed un perito. Dopo poco più di quattro mesi i carabinieri diretti dal tenente Pessolano, hanno arrestato gli autori del barbaro agguato. Si tratta di Francesco Apicella , 46enne cavese, e di due fratelli, anche loro cavesi, Cristian e Emanuele Mercurio, di 21 e 23 anni. All’alba di ieri i militari hanno dato esecuzione all’ordinanza di arresti domiciliari, firmata dal gip Scerminio su richiesta della procura distrettuale di Salerno.
I REATI
I tre devono rispondere delle accuse di lesioni pluriaggravate in concorso e tentata estorsione in concorso. L’arresto dei tre aggressori è il risultato di un intenso lavoro infoinvestigativo dei carabinieri della tenenza cavese. Secondo la ricostruzioni degli inquirenti, il 11 gennaio scorso V.M, titolare di un noto panificio, accompagnato da Antonio Della Monica, ex presidente della Cavese Calcio nonchè ex re dei supermercati, e da un tecnico immobiliare si recarono presso l’immobile di Corso Mazzini per fare una perizia. Il gestore del panificio era intenzionato ad acquistare l’appartamento in vendita. Ma nel portone furono aggrediti brutalmente a colpi di spranghe. I tre riuscirono a sfuggire all’agguato e denunciarono l’accaduto ai carabinieri dopo essere ricorsi alle cure ospedaliere. I militari si sono subiti messi a lavoro. Hanno avviato le loro indagini raccogliendo indizi e prove utili dalle testimonianze delle vittime e dalle immagini delle telecamere a circuito fisso. Tanti tasselli, fondamentali per ricostruire l’intero puzzle. È stato così che i militari sono riusciti ad identificare i tre responsabili: Francesco Apicella ed i fratelli Emanuele e Cristian Mercurio. E non solo. I carabinieri hanno ricostruito anche il movente. Apicella era interessato all’acquisto dello stesso immobile, visionato dal titolare del panificio, e per questo motivo aveva organizzato l’agguato. Un’aggressione brutale, per convincerlo a cambiare idea: doveva rinunciare ad acquistare l’appartamento a Corso Mazzini. I tre sono stati arrestati per lesioni pluriaggravate in concorso e tentata estorsione in concorso. L’ordinanza è stata emessa dal gip di Salerno Scerminio, su richiesta del procuratore Colamonici. I tre sono ora agli arresti domiciliari. La notizia dell’aggressione all’ex patron della Cavese Calcio ha avuto una grande risonanza in città, anche perché a distanza di pochi mesi lo stesso Della Monica è stato vittima di attentati incendiari ai danni di camion ed auto, utilizzati per la sua nuova attività commerciali. I due roghi dolosi ai mezzi della Boulangerie di Corso Mazzini sono ancora un giallo. Non si conosco gli autori, e soprattutto non si ha certezza sul possibile movente che pare legato alla cosiddetta guerra del pane. Simona Chiariello, Il Mattino

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