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Cava de’ Tirreni . Le insegnanti negano maltrattamenti

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Cava de’ Tirreni . Le insegnanti negano maltrattamenti al Giudice Istruttore di Salerno. I legali della collega di Fisciano: danneggiata dal clamore mediatico sulla vicenda «Non ho avuto mai problemi né con i bambini nè coi genitori». Una delle due maestre salernitane indagate per le violenze nella scuola dell’infanzia di Solofra ha respinto le accuse. Ieri è stata interrogata la 46enne V.P., docente di Cava, dal gip del tribunale di Nocera su delega di quello di Avellino che ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari. «La mia assistita ha rigettato le accuse – ha affermato l’avvocato Giuseppe Fedele – e ha dichiarato di non aver avuto mai problemi con i suoi allievi né con i loro genitori. Non appena avremo tutta la documentazione chiariremo ogni addebito. Ho chiesto sin da subito la revoca della misura cautelare». Respinge le accuse anche M.R.G., 50enne maestra nata a Salerno ma residente a Fisciano, interdetta dall’esercizio della professione: il suo interrogatorio, su richiesta degli avvocati Carmen Maria Piscitelli e Luciano Pepe , è stato posticipato a breve; il tempo di esaminare meglio gli atti. «La nostra assistita – afferma l’avvocato Piscitelli – è estranea ai fatti contestati. In più, da alcuni organi di stampa è stata indicata come autrice o corresponsabile di presunti comportamenti lesivi nei confronti degli alunni, una ricostruzione di cui non c’è traccia negli atti e dimostrato dalla stessa misura cautelare irrogata, quella della temporanea interdizione e non già dell’arresto. M.R.G. sta pagando lo scotto di informazioni non veritiere pubblicate e dal clamore mediatico della vicenda ». Su M.R.G. c’è un episodio a latere. Nelle prime ore di mercoledì scorso, per un’omonimia, era stata notificata la misura cautelare dell’interdizione a una maestra di Salerno, più grande di sei anni, che ha cattedra in provincia di Pistoia e temporaneamente insegna a Salerno. Con la scuola di Solofra non aveva mai avuto nulla a che fare. Chiarito l’equivoco, pochi minuti dopo l’ordinanza è stata notificata alla persona giusta. Il nome per esteso e il luogo, sbagliato, di residenza, però, è stato pubblicato su alcuni mezzi di informazione e la docente estranea all’inchiesta è finita erroneamente nell’occhio del ciclone. Ieri Telenostra ha intervistato Maria Laura Lieto, 66enne di Santa Paolina, una delle maestre arrestate, poi sottoposta al solo obbligo di dimora. La docente ha respinto ogni accusa e ha difeso anche i colleghi indagati, le due salernitane e il maestro di Solofra, l’unico arrestato anche per abusi sessuali. «Non ho visto nulla di particolarmente eclatante dalla visione per circa un’ora delle immagini delle telecamere installate dai carabinieri – ha annunciato l’avvocato Gaetano Aufiero, difensore dei due indagati irpini – Nei prossimi giorni ci sarà una visione più approfondita delle immagini e delle parole attribuite agli indagati »

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