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RAVELLO E’ FORTUNATA

Confrontarsi con la storia e i grandi numeri dovrebbe essere un esercizio quotidiano per tutti, segnatamente per quanti occupano posti e ruoli decisionali per un territorio, e per quanti si piccano di fare impresa, privata o pubblica che sia.

Vorrei esternare alcune considerazioni che vengono dalla storia e dai grandi numeri, con la presunzione di attribuire a loro la forza dei dogma e delle verità; considerazioni che riguardano la storia degli ultimi 200 anni della nostra Ravello per la parte che ha visto Villa Rufolo protagonista.

Agli inizi del 1800 così appariva Ravello e la Costa d’Amalfi: “Nulla ci rimane al giorno d’oggi della nostra antica Amalfi; non una traccia della sua gloria primiera; il suo fasto, la sua potenza, il suo orgoglio scomparvero co suoi monumenti(Camera 1836)”; Ravello un tempo fu città di qualche riguardo…..Carlo II vi ebbe delle buone cacce e  delle abitazioni, che in oggi più non si mostrano(Lorenzo Giustiniani: Dizionario geografico ragionato – 1804)”; “I Rufolo edificarono ancora in Ravello un palazzo meraviglioso per la sua vastità e per le colonne che lo decoravano. Oggi in rovina.  (Napoli e i luoghi celebri delle sue vicinanze – Rapporto al settimo congresso scientifico degli Italiani – Ministero e Real Segreteria di Stato degli affari interni settembre 1845)”; “Perciò il palazzo Rufolo a Ravello è una vera e propria miniera di architettura saracena di quell’epoca e di quelle regioni. Si trova in un giardino ed appartiene da tre anni all’inglese Sir Francis Nevile Reid, che lo fece liberare dalle macerie. (Gregorovius 1854); “Mercoledì 26 (maggio 1880). Colazione serena e cavalcata su a Ravello, bella al di là di ogni descrizione. A Ravello trovato il Klingsor Zaubergarten. Colazione a villa…(Rufolo?), poi caffè dall’amministratore del Sig. Reid. (Diario di Cosima Wagner 1880).

Ma Ravello è fortunata!Quasi in un crescendo Rossiniano passiamo dalle rovine del passato al “Magico Giardino di Klingsor”! Dopo i fasti Medioevali di Ravello e circa 300 anni di abbandono e miseria, parte un nuovo periodo fortunato grazie all’arrivo di Sir Francis Nevile Reid, ma soprattutto, grazie al suo modo di interpretare la proprietà di Palazzo Rufolo, il suo senso di “responsabilità Sociale di Impresa”. Senza questo autentico “benefattore”, la storia moderna di Ravello sarebbe altra: Wagner non avrebbe trovato il “Magico Giardino”; nel 1932 non ci sarebbero state le “Rievocazioni wagneriane”; nel 1052, i pur illuminati Paolo Caruso, Girolamo Bottiglieri, Mario Parrilli, non si sarebbero inventati il “Festival Wagneriano”; oggi Ravello non sarebbe “Città della musica”.

Dopo il fortunato periodo “Reid e suo nipote Lacaita”, Villa Rufolo attraversa un periodo buio legato al nome della ereditiera Tallon; una delle peggiori figure passate per la piazza di Ravello. Pur di continuare la sua vita signorile, smembra la consistenza Rufolo ereditata, e la vende (svende) a pezzi, restringendo sempre più il perimetro della proprietà e, di fatto, in contrapposizione all’operazione di tutela e ampliamento del Palazzo Rufolo operato da Reid che, successivamente al palazzo Rufolo, acquistò proprietà limitrofe anche per proteggere il bene, la Tallon depaupera il bene consentendo intromissioni e introspezioni al suo interno.

Ma Ravello è fortunata! Nel 1974 un’intelligente azione politica porta all’acquisto della residua consistenza di Villa Rufolo da parte dell’EPT di Salerno, grazie ad un contributo della Regione Campania presieduta da Ennio Cascetta. Grazie all’acquisto l’EPT fa ripartire il complesso orientandolo bene verso l’uso pubblico; tutela e valorizzazione del monumento subiscono un positivo impulso e Ravello ringrazia.

Purtroppo una scellerata politica regionale in materia di ruoli e funzioni degli EPT e delle Aziende di Soggiorno e Turismo (solo per memoria ancora oggi questi Enti vivono una risibile gestione “COMMISSARIALE ” che dura da oltre 40 anni), porta ad una sempre più asfittica gestione di Villa Rufolo e del Festival Wagneriano.

Ma Ravello è fortunata!Qualcuno(….io) legge il futuro correttamente e, scusate se me lo dico da solo, intelligentemente dà vita alla Fondazione Ravello. Parte il RavelloFestivalche, dai 3 giorni canonici di musica sinfonica, passa a circa tre mesi di eventi che spaziano dalla sinfonica alla danza;  a distanza di cinque anni parte anche la nuova gestione di Villa Rufolo che,dalla penosa situazione di abbandono ed incuria, oltre al naturale e fisiologico degrado delle strutture ed infrastrutture immortalate in un’interessante relazione dal Direttore di Villa Rufolo, ritorna in pochi anni agli splendori di antica memoria.

Ma Ravello è fortunata! L’attenta e scrupolosa gestione finanziaria ed economica di Villa Rufolo consente: di far crescere costantemente il numero dei visitatori e degli incassi; di pagare regolarmente 200.000,00 euro all’anno all’EPT; di assicurare ogni anno 100.000,00 euro di lavori di ristrutturazione come previsto dal contratto di gestione; di accumulare dal 2007 al 2011, 500.000,00 euro che permettono di ripianare il bilancio della Fondazione Ravello deficitariodal 2002 al 2010; di accumulare fino al 2012 e 2013 ulteriori 400.000,00 euro che sommati al 1.500.000,00 di euro di fondi ARCUS permettono di cofinanziare i lavori per la ristrutturazione della torre e del teatro;  di accumulare fino al 2015 ulteriori 700.000,00 euro che permettono di realizzare i lavori cofinanziati con fondi europei per circa 3.000.000,00 di euro (uno dei pochi, se non unico,  progetto realizzato in Campania con i fondi di “Accelerazione della spesa”, i cui lavori sono stati completati, pagati e rendicontati entro il 31.12.2015 come previsto dalla legge).

Ma Ravello è fortunata! Grazie sempre alla gestione oculata e attenta del complesso monumentale, negli anni 2016, 2017 e 2018, il bilancio di Villa Rufolo ha permesso di anticipare somme cospicue per alimentare anche la cassa vuota della Fondazione e per sostenere il Festival (sempre per memoria, nel periodo della cosiddetta “Madame Tallon” l’EPT pagava per poter svolgere il festival in Villa Rufolo).

Ma Ravello è fortunata!Nevile Reid chiamò Michele Ruggiero per il recupero e la valorizzazione di Villa Rufolo, dal 2007 la Direzione di Villa Rufolo ha coinvolto i 3 maggiori Atenei Campani per lo studio, la tutela e la valorizzazione del Complesso Monumentale. Nevile Reid ha acquistato quadri, libri, suppellettili, reperti archeologici per impinguare il patrimonio di beni culturali; la Direzione di Villa Rufolo ha acquistato quadri, fotografie, reperti vari, ha condotto scavi archeologici, studi, rilevamenti, ha realizzato un volume che riscrive la storia del monumento correggendo errori e interpretazioni sbagliate. Nevile Reid ha praticato nel 1800 una CSR (Corporate Social Responsibility) totalmente sconosciuta in Italia; la Direzione di Villa Rufolo ha avviato programmi concreti di Responsabilità Sociale d’Impresa e ha creato le condizioni giuridiche ed economiche per avviarne ancora di più concreti ed importanti.

Oggi questa nostra analisi ferma al 31.12.2018, basata unicamente sulla lettura di documenti e atti che, oltre ad essere depositati presso gli Enti pubblici interessati, sono a disposizione di chiunque voglia approfondire, verificare, contestare, giudicare, etc.etc., ci porta a concludere con una serie di interrogativi/ preoccupazioni:

  1. I Ravellesi sono consapevoli di quanta fortuna sia capitata loro?
  2. I Ravellesi vogliono recitare un ruolo attivo in questo processo lungo 200 anni, o preferiscono essere spettatori passivi?
  3. L’alternanza fra periodi negativi e positivi, che sembra scandire il tempo a Ravello da 200 anni, è una circostanza obbligata ed ineludibile?
  4. Siamo sicuri che un Dio nascosto è sempre pronto a dimostrare che Ravello è fortunata?

P.S.che ci azzecca e non ci azzecca:

Nella Villa è in corso una interessantissima mostra che, grazie anche al Dio nascosto di cui sopra, è la “gemella piccola”di quella in corso al Quirinale; orbene i Ravellesi e i Costieraschi che l’hanno visitata fino ad ora si contano sulle dita di due mani non esadattili. In compenso i turisti stanno molto apprezzando.https://www.facebook.com/villarufoloravello/videos/896359537370924/

 

Secondo Amalfitano

Nelle foto giovani stagisti a Villa Rufolo ed il Direttore Secondo Amalfitano durante una delle tante iniziative culturali che si tengono a Villa Rufolo

 

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