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Il grave problema dei padroni sporchi e l’onore perduto dei cani al guinzaglio

Oggi in redazione è giunta una telefonata in forma anonima da parte di un cane che denunciava il suo padrone poiché si rifiuta di raccogliere i bisogni in strada con l’apposita bustina.

Di seguito riportiamo la telefonata integralmente e per ovvi motivi di privacy non possiamo rendere pubblico nome, cognome e razza del malcapitato amico a quattro zampe ma al quale va tutta la nostra solidarietà.

Cane “Buon giorno sono ***** abito a Torre del Greco frequento mattina mezzogiorno e sera i viali e vuless chiedere scusa a tutt quant perché teng nu padrone i quatt sord”.

Giornalista “ Buon giorno **** mi dica, perché cosa è successo?”

C- “Eh… io purtroppo mi devo liberare come tutti quanti e… il mio padrone mi porta per strada perché se no a casa dice che sporco, io mi libero e poi lui prende mi tira per il guinzaglio e se ne va ed io mi mortifico e me mett’ scuorn”.

G- “ S’imbarazza? E perché sono esigenze che hanno tutti”

C-“ Eh sì però… Io provo a resistere al padrone per fargli capire che deve prendere la benedetta bustina come fa la padrona della cagnetta che sta dall’altra parte della strada ogni mattina, ma niente da fare. Lui mi prende, mi tira per il guinzaglio indifferente e mi riporta a casa ed io mi mortifico. Signurì, io song anzian, sapit quante volte agg’ vist i vicchiariell jestemmà, o quanta gente è sciuliàt e per non parlare di quante scarpe perdute nel quartiere e buttate nel bidone, mamma mia e che scuorn. Tutto questo per colpa del mio padrone che, parlando con rispetto, nun se ne import proprio, lui dice che a casa si sporca ed io rispondo, ma perché la strada non si sporca? Ma perché tu quando fai i fatt tuoi ind o bagn poi o tir o scaric? E perché per me non pigli a bust?”.

G – “ Capisco il disagio cosa posso fare per aiutarla?”

C – “ Signurì in tutta la zona siamo un sacco di noi, ci conosciamo tutti quanti i cani del quartiere e a tutti i miei amici, i padroni prendono certe belle bustine, siamo solo tre o quattro che tenimm’ i padron i qautt sord ed io essendo il più anziano vi sto chiamando a nome di questo piccolo gruppo per chiedere scusa per tutti i disagi che provochiamo e che ci rendiamo conto.  Purtroppo per colpa del nostro padrone il nostro onore è perso. Io spero che voi potete fare qualcosa per aiutarci a far capire ai nostri padroni che vogliamo riprendere il nostro onore e pretendiamo che puliscano la strada dato che noi non possiamo farlo così come fanno tutti i padroni dei nostri amici e in verità non vulimm fa chiù figur e mer**”.

G- “ Grazie signor **** per averci contattato, noi da sempre amiamo gli animali e difendiamo i loro diritti e il diritto alla reputazione e all’onore va difeso. Faremo il possibile. Ci dispiace che le è toccato in sorte un padrone degno del problema in questione”.

Questo di cui abbiamo parlato in modo più o meno realistico, è la somma di un problema che è divenuto troppo grande e anche pericoloso. La noncuranza nei confronti del resto della comunità di alcuni proprietari di cani che non puliscono le esigenze dei loro incolpevoli cani, provoca disagi gravi. Gli scarti dei cani lasciati per strada e non ripuliti, rappresentano non solo un fattore antiestetico degradante per un quartiere ma rappresentano anche un problema grave di salute pubblica sia per gli uomini e in particolare bambini che per gli stessi animali  domestici che vivono normalmente in casa e che sono maggiormente esposti passivamente a infezioni e malattie a causa degli agenti patogeni che s’introducono facilmente in casa attraverso le suole delle scarpe, che sono le prime povere vittime del totale disprezzo e noncuranza di proprietari immeritevoli di possedere un cane. La colpa delle deiezioni canine lasciate per strada e di tutte le conseguenze sia di immagine che di salute è solo dei proprietari, inoltre le deiezioni canine dopo qualche ora si polverizzano e questo comporta il rischio di essere inalate da altri animali così come da bambini e adulti, con pericolose conseguenze per la salute. Le feci canine per strada e sui marciapiedi, finiscono sotto le scarpe anche se non in modo plateale con la conseguenza di introdurre in casa malattie, nelle deiezioni infatti, possono essere presenti parassiti come quello della leishmaniosi, batteri come quelli della salmonella, della tubercolosi e perfino quello del colera, funghi e anche virus come quello della rabbia, che  provocano malattie e infezioni.

Marina Bozza

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