Positano News - Notizie della Costiera Amalfitana Penisola Sorrentina Campania - Positano News

Sorrento: Installazione di Dalya Luttwak dalla Biennale di Venezia a Villa Fiorentino

Dalya Luttwak, artista israelo-americana, sin dal 2007 realizza sculture in acciaio su larga scala che rappresentano simbolicamente le radici di varie tipologie di piante e alberi. “Global Warning: The First Tropical Mangrove in Venice” è stata commissionata all’artista in occasione della 16° edizione della Biennale di Architettura di Venezia 2018. La scultura, installata presso il Giardino della Marinaressa, rappresenta il complesso sistema di radici di un albero di mangrovie.

Dopo Venezia, accoglie l’opera la città di Sorrento, installata all’ingresso di Villa Fiorentino – sede della Fondazione Sorrento – la scultura attinge nuova linfa, intessendo un dialogo con la vegetazione, i profumi e l’atmosfera di questo luogo magico.

mangrove-venice-villa-fiorentino-sorrento

Presentata dal SyART Festival Sorrento, evento ideato da Leone Cappiello e dedicato al settore contemporaneo, in calendario dall’11 Maggio al 9 Giugno, 2019, “Mangrove” sarà ufficializzata proprio durante il vernissage alla presenza dell’artista. L’installazione dell’opera d’arte è resa possibile grazie alle sinergie condivise tra SyArt, organizzatore dell’evento ed il gallerista Andrea Ingenito a cui si deve la courtesy. “Il mio concept di questa edizione “In dialogue” – spiega la curatrice Rossella Savarese – mi ha stimolata ad intensificare la presenza di artisti esteri che attraverso più di cento opere rappresenteranno undici Paesi”.

Per forgiare le sue creazioni naturalistiche ma inventive, l’artista Luttwak lavora da bulbi reali che scava dalla terra, oltre alle sue fotografie e da delicati disegni. L’obiettivo è scoprire la bellezza nascosta delle radici, esplorare le relazioni tra ciò che cresce al di sopra del terreno e ciò che cresce invisibilmente ad di sotto. Le sculture dinamiche della Luttwak rivelano ciò che la natura preferisce nascondere; il suo desiderio è stato quello di “scoprire e riscoprire le radici anche quando sono nascoste, anzi specialmente quando sono nascoste”.

Il significato delle sue sculture, in realtà, affonda le radici nelle proprie origini familiari, nella Cecoslovacchia della Seconda Guerra Mondiale e nel nuovo stato di Israele. Ma le sue opere liriche, fantastiche e talvolta ossessionanti sfidano l’interpretazione letterale, sia personale che botanica. Infatti, mentre è attenta all’accuratezza biologica, è la drammatica trasformazione delle radici in dimensione, materiale, colore e posizione che le conferiscono un significato metaforico. nI suoi lavori più recenti sono ispirati dal suo amore per l’Italia, con i suoi magnifici paesaggi e la sua corposa storia.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Positano News, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.