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Sorrento, Comune costretto a sospendere rilascio licenze NCC

Come è successo a Meta, anche il Comune di Sorrento è costretto a sospendere il rilascio di licenze NCC. Il Comune, infatti, ha dovuto recepire le direttive del Governo che difatti bloccano il rilascio delle concessioni, nonostante sia stato portato avanti un regolare concorso. Si tratta del tanto criticato decreto 143 dello scorso 29 dicembre: difatti, le 80 concessioni che erano previste nel comune sorrentino sono state congelate.

Nel febbraio scorso la battaglia Ncc era arrivata ufficialmente in Parlamento: il Partito Democratico si fa sostenitore dei driver, nella battaglia contro il governo Cinquestelle-Lega. Una norma che, a detta dei diretti interessati, danneggerebbe gravemente il loro lavoro e che prevederebbe l’obbligo del rientro nella rimessa al termine di ogni corsa. In penisola sorrentina la questione è molto sentita perché stando ai conteggi ci sono circa 500 licenze rilasciate dai rispettivi Comuni. E l’indotto ne risentirebbe.

Qualche settimana fa i Conducenti Ncc si erano presentati in fila alle Poste di diverse città italiane per chiedere il reddito di cittadinanza, in segno di protesta contro la nuova regolamentazione introdotta dal Governo. Una iniziativa promossa dal comitato Air (Autonoleggiatori italiani riuniti) in collaborazione con Fai Trasporto Persone, nell’ambito della mobilitazione nazionale per il trasporto pubblico non di linea con conducente. I presidi degli autisti hanno avuto luogo nelle città di Roma, Milano, Torino, Napoli e Firenze.

In una nota si leggeva: “Uno Stato che ti spinge a chiedere il reddito di cittadinanza perché ha deciso che la tua impresa e quindi il tuo lavoro devono essere soffocati dalla concorrenza sleale di abusivi e tassisti e da leggi che ti legano le mani dietro la schiena, è uno Stato che non ci considera cittadini ma sudditi che devono aspettarsi la carità per poter vivere. E’ una logica pericolosa e perdente che porterà il nostro Paese di corsa verso una decrescita infelice. I primi che colpiscono siamo noi, ma poi toccherà a tanti altri imprenditori e alle loro famiglie”.

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