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RIPETITORE SULLA CHIESA DI SAN COSTANZO. VIA ALLE MINACCE DEI FEDELI SUI SOCIAL

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E’ stata sfregiata da un ripetitore la Cappella di San Costanzo di Massa Lubrense, situata nella frazione di Termini, risalente al Cinquecento. I fedeli indignati minacciano sui social di esporre denuncia alle autorità competenti e si chiedono come sia stato possibile l’installazione di un impianto del genere senza il parere della Sovrintendenza, appunto la zona di Termini risulterebbe essere una delle zone più vincolate, un fiore all’occhiello per patrimonio storicoculturale. Nonostante ciò il comune di Massa Lubrense ritiene che sia tutto regolare in vista di talune esigenze sulla sicurezza, le immagini infatti sarebbero destinate ai Vigili Urbani, capeggiati dal comandante Rossella Russo. Di fatto il ripetitore risulterebbe essere l’unica via percorribile per garantire la videosorveglianza nelle frazioni periferiche del comune di Massa Lubrense. Il sindaco del paese – Lorenzo Balducelli – è sereno anche di fronte alle minacce. Lo stabile sarebbe appartenente per intero al comune di Massa Lubrense, ed egli rassicura i cittadini sulla necessità di questo intervento e sulla regolarità del ripetitore che si erige tranquillo proprio nei pressi della campana. La chiesa sarebbe un vero e proprio punto di riferimento per gli escursionisti, che anche solo per questo soffrono nel vederla deturpata, ma come se non bastasse il Monte San Costanzo sarebbe caricato di tutti i vincoli archeologici, ma anche quelli del Piano Urbanistico Territoriale dell’area sorrentina e amalfitana, vincoli che sembrerebbero essere stati completamente scavalcati. Tutto ciò sembrerebbe aver ferito la comunità, che sfoga i propri commenti postando la foto del ripetitore su Facebook e dando il via a centinaia di commenti indignati. E in effetti come dar loro torto? E’ pur sempre vero che i cittadini della penisola, a causa dei numerosissimi vincoli paesaggistici abbiano dei forti limiti di costruzione, anche solo per costruire uno di quei comunissimi box di alluminio esterni per proteggere la caldaia, o per installare un condizionatore. Si ci domanda come sia stata possibile questa installazione in modo così semplice.

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