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A Ramy il messaggio di Dybala. “Sei un eroe, ti aspetto allo Stadium!”

Una bella storia da raccontare. Non è una questione di fede calcistica, ma di umanità e il numero 10 della Juventus, ne ha dimostrata tanta.

Il piccolo Ramy, il ragazzo che ha fatto la telefonata ai genitori e poi ai carabinieri in quel giovedì della settimana scorsa, è stato contattato dal calciatore della Juventus qualche giorno fa, a seguito proprio del salvataggio dei suoi 50 compagni, da quello che poteva essere uno dei giorni più tragici della nostra storia.

Un sogno che si realizza, proprio perché il ragazzino ha affermato che conoscere Dybala sarebbe stato il suo desiderio fin da bambino.

E così, dopo le premiazioni dei carabinieri e del ragazzo da parte delle autorità, come riporta Repubblica,   l’attaccante della Juventus, attualmente in ritiro con la nazionale argentina, ha inviato un messaggio vocale al padre del ragazzino, invitandolo ad assistere a una partita allo Stadium: «Ciao Ramy, come stai? Spero molto bene. Sono Paulo Dybala, volevo dirti che ho saputo quello che hai fatto, sei veramente un eroe. Ho saputo che hai la mia maglia e per quello che hai fatto mi piacerebbe parlare con te. E vorrei invitarti allo Stadium a vedere una partita, quando potrai – il messaggio del giocatore argentino -. Spero veramente di poterti conoscere. Sono davvero contento di poterti mandare questo audio: sei davvero un grande, ti mando un forte abbraccio». Un invito accettato da Rami. «Ciao Paulo, sono Ramy. Volevo dirti che sei il mio giocatore preferito al mondo, seguo la Juve solo perché ci sei tu, ho anche la tua maglietta appesa nella mia camera da letto – ha raccontato – Il mio sogno è vederti presto e trascorrere una bella giornata con te. Mi fa molto molto, ma molto piacere vederti».

Questo messaggio, speriamo, sia il capitolo finale di una brutta storia che ormai è passata e che speriamo non venga rivissuta.

Le dichiarazione dell’artefice dell’incendio che giovedì scorso è stato appiccato in quel pullman che doveva portare i 51 ragazzi nel palazzetto sportivo a San Donato, in provincia di Milano, sono stante ancora più spaventose dell’evento stesso: Ousseynou Sy ha infatti affermato, dopo i primi giorni di carcere, che lo avrebbe fatto altre mille volte.

I cittadini sperano vivamente che d’ora in poi l’agenzia di trasporti dia più di un semplice sguardo ai curriculum e che la giustizia faccia il suo decorso, facendo pagare amaramente al dirottatore del pullman i suoi peccati.

Noi per il momento vi lasciamo con questa bella storia. Ancora tanti complimenti a Ramy e alle forze dell’ordine.

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