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Positano . Vito Casola, Posidonia “Non sono solo gli autobus il problema, ci vuole numero chiuso. Confidiamo nel Prefetto”

Positano, Costiera amalfitana. Tante associazioni mobilitate contro il traffico sulla S.S. 163 Amalfitana gestita dall’ ANAS, gli autobus oltre gli otto metri, le deroghe , i Tpl della Regione Campania. Che sono i punti cardine di una petizione che ha visto 8.300 firme un record per il territorio. Dopo gli incontri fatti questo inverno dalle associazioni positanesi Macchia Mediterranea , Posidonia e Agenda Praiano, domani mattina Andrea Cretella di Mani Pulite ha organizzato un incontro , mentre la Cisl Trasporti col delegato della SITA Diego Corace ha annunciato scioperi e azioni di protesta, anche perchè il servizio pubblico diventa impossibile con orari sfalsati dal traffico e ore bloccati sulla strada con disagi infiniti per passeggeri infuriati e autisti. Sulla stessa linea i sindaci delle principali città turistiche della Divina, Positano, Amalfi e Ravello, anche il sindaco di Praiano Giovanni Di Martino , presidente della conferenza dei sindaci della Costa d’ Amalfi ha sostenuto le ragioni evidenziate in una petizione che è poi frutto di mesi di tavoli con le stesse istituzioni.
Abbiamo sentito chi da anni si batte per il problema traffico in Costiera “Sono anni che stiamo sollevando il problema con l’associazione Posidonia – dice il Presidente Vito Casola -, ora si è aggravato in maniera notevole ed è sentito praticamente da tutti. Non sono solo gli autobus il problema, bisogna contingentare l’afflusso in Costiera amalfitana via terra, ma anche via mare. In particolare Positano è invivibile. Ma anche il resto della Costa d’ Amalfi lo è, la petizione non è altro quello che si sta dicendo da tempo, ma servono tantissimo gli ausiliari che vanno aumentati, serve la ZTL, serve anche manualmente chi dai vari varchi tipo Colli di San Pietro a Piano di Sorrento e Vietri sul Mare a Salerno avvisi se ci sono ingorghi ed eviti un’affluenza inutile se non si può imporre il numero chiuso, bisogna organizzarsi.” Nessuno può dire che queste cose si dicono solo ora o non sono pronti a scelte drastiche visto che da anni la situazione è documentata, ma anche al tavolo del Prefetto già nel 2010 si fecero incontri con un cronoprogramma per cui entro quattro anni si sarebbero dovuti contingentare e limitare gli autobus e il traffico, invece è aumentato a dismisura. “Confidiamo nel Prefetto e nelle istituzioni – sottolinea Casola -, la problematica è evidente ed improrogabile ed è sicuramente a sua conoscenza.”. Ora sta al Prefetto decidere, ci saranno sempre interessi contrapposti, ma la stella polare deve essere sempre volta alla sicurezza della circolazione e alla salute pubblica dei cittadini. Su queste basi e solo su queste Posidonia si affida alle scelte autonome del Prefetto.

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