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LETTERE: ABUSI EDILIZI NEI RISTORANTI – SANATORIE IN CAMBIO DI MAZZETTE – ARRIVA LA CONDANNA PER IL TECNICO E IL PROPRIETARIO

Lettere non sarebbe nuova agli abusi edilizi presso le strutture ricettive del verde comune dei Lattari. Era gennaio scorso quando i  Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia, affiancati da quelli delle Stazioni locali, hanno notificato avvisi di conclusione delle indagini preliminari a 24 indagati ritenuti responsabili dei reati di corruzione, falso ideologico in atto pubblico e violazione delle norme in materia di edilizia. Comparivano tra gli indagati i nomi di cinque dipendenti dell’ufficio tecnico del comune. Ieri la sentenza finale a fare da fiocco a una requisitoria che il pm – Rosa Annunziata – definisce «Un orrore procedimentale». Gli imputati sarebbero l’ex capo dell’Ufficio Tecnico del Comune di Lettere, Sabato Fontana, l’altro ex dipendente comunale Luigi Gaglione, da qualche mese passato al Comune di Torre Annunziata, il tecnico privato Aniello Spagnuolo e l’imprenditore alberghiero Ugo Lauriello. Un biglietto di sola andata per tutti verso Tribunale di Torre Annunziata, che li avrebbe processati per capi di accusa di vario titolo, quali falso ideologico e abuso d’ufficio. Nel mirino la struttura ricettiva della famiglia di Lauriello: il ristorante e hotel “Il Giardino delle Rose”. In particolare ad essere contestato è un terreno situato nelle immediate vicinanze, a confine, preso in affitto dallo stesso Lauriello anni fa, ai finiti di ampliare i servizi offerti dalla sua struttura. Lauriello aveva costruito un’area sulla quale erano sorti vari gazebo, uno stagno artificiale, un ponticello e altre strutture che la procura avrebbe considerato non in regola.

La storia però non riguarderebbe solo Lauriello, ma anche altri imprenditori e altri ristoranti del piccolo comune dei Lattari. Sarebbero infatti una certezza i tentativi di corruzione messi a segno da parte degli imprenditori, che avrebbero appunto dato delle succose “mazzette” ai dipendenti comunali, circa alcune pratiche edilizie o di condono. Un corrispettivo per la favorevole definizione della pratica che culminava con l’emanazione di provvedimenti illegittimi.

Ma non che i dipendenti si fossero semplicemente lasciati convincere. No. Già nel 2016, uno dei dipendenti pubblici indagati, è stato tratto in arresto per i reati di concussione e falsità materiale in atti pubblici. Il dipendente pubblico avrebbe fatto “pressione” a un uomo che aveva delle pratiche in corso presso di lui. O.P sarebbe stato costretto a consegnare la somma di 2000 euro al fine di evitare il sequestro di un immobile abusivamente realizzato.

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