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Le Rubriche di Positano News - CulturaNews di Maurizio Vitiello

Intervista al gallerista e saggista Enzo Le Pera, a cura di Maurizio Vitiello. foto

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Intervista di Maurizio Vitiello – Per una storia e una memoria dell’arte contemporanea in Calabria e in Italia risponde il gallerista e saggista Enzo Le Pera.

MV – Quando la Calabria ha abbracciato codici contemporanei?
ELP – La Calabria si è affacciata tardi al mondo dell’arte contemporanea. Le due Accademie di BBAA, di Reggio e Catanzaro sono nate, la prima nel 1967, la seconda nel 1972; e anche i licei artistici hanno visto la luce negli anni ’70. Così le gallerie d’arte private: Il Coscile a Castrovillari ha iniziato il suo cammino nel 1969; La Bussola e il Centro d’arte Calabrese a Cosenza alla fine degli anni ’60; Il Triangolo anche a Cosenza nel 1973; e poi sempre nei primi anni ’70 Il Messaggio a Reggio Calabria; il Delta e Il Tripode a Crotone; Gruppo Arte insieme a Cosenza. Bisogna pertanto affermare, che “i primi segni di riscatto culturale” in Calabria hanno inizio, senza veruna ombra di smentita, alla fine degli anni ’60, primi anni ’70. Questi anni sono lo spartiacque di un sentire d’arte nella regione, un prima e un dopo. Affermazioni diverse sono apodittiche, strumentali, non veritiere.

MV – Quando hai iniziato la tua attività galleristica e di attenzione all’arte contemporanea con studi?
ELP – La Galleria d’arte Il Triangolo di Cosenza, nata per volontà di Enzo Le Pera nel 1973, ha aperto i battenti a ottobre con una mostra di Ernesto Treccani. Da allora e per i primi 10 anni di attività, ha ospitato mostre, oltre che delle allora giovani promesse calabresi, oggi maestri nazionali, Anelli Flaccavento Francomà Lupinacci Magli Telarico, dei maggiori artisti nazionali e alcuni internazionali: Tamburi, Crippa, Ortega, Dalì, Paulucci, Saetti, Sassu, Zancanaro, Brindisi, Peruzzi (con conferenza di Fernando Miglietta e pubblicazione di una monografia), Mafai, Faraoni, Carrà, Piacesi, Maccari, Annigoni, Pirandello, Caruso, Bartolini, Guttuso, Cagli, Levi, San Lazzaro et ses amis, Alinari, per citare i maggiori, per un totale di oltre 100 mostre; mostre tutte con catalogo. Ha preso parte a varie edizioni di Expo Arte a Bari (con gli artisti Baccelli, Francomà, Lupinacci, Martino, Telarico) e ad Arte Fiera di Bologna.

MV – Mi puoi dettagliare meglio dal 1975 al 1977?
ELP – Il terzo quadrimestre del ’75, e poi gli anni 1976 e ’77 hanno visto una serie di interessanti mostre al Triangolo di Cosenza e di altre iniziative, anche fuori regione.
Mostre: Enzo FARAONI; Ettore DE CONCILIIS; Walter PIACESI; Mino MACCARI; una mostra-omaggio a Carlo CARRA’, Franz BORGHESE e Daniela ROMANO; Giulio TELARICO; Robert CARROLL, Paola PITZIANTI.
Iniziative: presenza a Premi di pittura (Settembre 1975, Premio nazionale di Pittura a Crucoli); Tavola rotonda, Arte e mezzogiorno, Festa dell’Unità, Villa vecchia Cosenza, 24 settembre ’75: relatori: Nato Frascà, Franco Lupinacci, Umile Peluso, Fernando Miglietta, Giovanni Polara, Vincenzo Le Pera; e la prima volta di una galleria calabrese ad una fiera d’arte internazionale, la presenza a EXPO ARTE, a Bari.

MV – Viene sempre ricordato un premio importante all’inizio degli Anni Ottanta, vero?
ELP – Nell’ ’81 ha organizzato il Premio nazionale di pittura Cosenza ’81, vinto da Salvatore Fiume, che è venuto in città a ritirare il premio. Il Triangolo, pertanto, già dai primi anni di vita è stato un motore propulsivo nel campo dell’arte in Calabria e continua la sua attività ancor oggi, col cambio di titolarità: a Enzo si è sostituito il figlio Giorgio.

MV – Le gallerie private, talvolta, si sono sostituite alle Istituzioni?
ELP – Organizzare una mostra di un maestro in una galleria privata ha la stessa valenza culturale di quella organizzata in uno spazio pubblico. Marconi a Milano ha una importanza anche superiore a tanti musei; a Napoli, il gallerista Lucio Amelio ha ospitato e fatto conoscere Andy Warhol e Joseph Beuys; nella galleria, privata, di Leo Castelli a New York è nata la Pop Art. E a Cosenza, per gli ultimi anni del secolo scorso l’arte d’avanguardia è stata appannaggio di Vertigo Arte, diretta da Salvatore Anelli, importante veicolo di cultura e di dibattito.

MV – Mi puoi racchiudere, in sintesi, il tuo percorso organizzativo e di saggista?
ELP – Enzo Le Pera, ispiratore e cofondatore del Premio Limen arte di Vibo Valentia, commissario dello stesso per tutti e nove gli anni, di Stregarti e della BeneBiennale di Benevento, del Premio Sulmona e di altri ancora, ha svolto inoltre una enorme attività divulgativa, pubblicando ben 4 volumi a stampa sulla pittura calabrese, con le edizioni VAL, Rubbettino editore (Enciclopedia dell’arte di Calabria, Ottocento e Novecento, opera unica nella regione), Gazzetta del Sud, con oltre 11 mila copie vendute e un e-book con Pellegrini editore, “Gli artisti della Calabria, Dizionario degli artisti calabresi dell’Ottocento e del Novecento”. I suoi volumi sono conservati in 32 biblioteche pubbliche calabresi ( http://www.bibliotechecalabria.it) e italiane (https://opac.sbn.it) ), come anche in molti istituti internazionali di storia dell’arte (Collections Jacques Doucet, Bibliothèque, Paris; Universitätsbibliothek Heidelberg; Harvard University, Fine Arts Library; etc.).

MV – Quando sono nati i primi musei interessati all’arte contemporanea in Calabria?
Quando nei primi anni ’80 sono sorti i primi musei d’arte: a Rende il Maon per volontà di Sandro Principe nell’ ’83 e, poi, il Museo Civico, e il Museo del Presente, e, successivament,e gli altri; a Cosenza il Museo dei Brettii e degli Enotri, il Museo delle arti e mestieri, e ancora nelle altre città e paesi della regione, il terreno era stato ormai dissodato. Il privato si era ampiamente sostituito al pubblico per promuovere arte e cultura, binario inscindibile per la rinascita della nostra regione.

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