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Costa d’ Amalfi stagione a rischio collasso. Oggi summit in Prefettura, Regione Campania incontro TPL senza sindaci foto

Diciamolo subito. Non è cambiato ancora nulla! Chiariamo subito ai tanti che si rivolgono quotidianamente a Positanonews. Al momento le istituzioni non hanno fatto nulla di nulla, salvo incontrarsi. Mai nella storia della Costiera amalfitana si è visto un disastro simile come quello del 2018, e si annuncia di peggio per il 2019. Per questo motivo, cosa mai successa prima, le associazioni si sono mosse già in inverno. Ma i loro sforzi sembrano vani, nonostante le richieste siano nate da un allarme per la sicurezza immediato e reale. Troppi torpedoni, autobus oltre gli otto metri che si incastrano nelle curve, provocando morti e feriti, troppo traffico in generale dovuto all’incremento enorme della ricettività e dall’attrattiva turistica della Divina oramai un riferimento della Campania per il mondo .  Per la Costa d’ Amalfi  questa stagione è  a rischio collasso. Cinque ore da Positano e Praiano per Ravello , file che partivano da Piano di Sorrento e Tordigliano di Vico Equense e la S.S. 163 Amalfitana diventata area di sosta. Improbabili progetti di allargamenti , tunnel e parcheggi, che troveranno il tempo che trovano, non sono la soluzione, gli spazi sono limitati e il traffico va limitato. Intanto che si fa si aumenta traffico al traffico dalla Regione Campania sono arrivate continue autorizzazioni al Trasporto Pubblico Locale , i TPL, che imperversano in entrambi i sensi della Costiera invadendola . I dipendenti della SITA hanno protestato pacificamente , le associazioni hanno detto a chiare lettere che queste deroghe sono ulteriori minacce alla vivibilità e alla sicurezza , ma è evidente che queste come tutte le deroghe, rilasciate dai comuni, sono una assurdità. Il sindaco di Positano Michele De Lucia in questo è stato in prima fila, la sua proposta è quella di chi rappresenta chi soffre maggiormente il problema che il paese vive come una catastrofe,  appoggiato dal sindaco di Ravello Salvatore Di Martino , mentre anche Amalfi , una volta favorevole ai bus, dopo un’estate d’inferno, si è schierata per il contingentamento con il sindaco Daniele Milano che ha proposto la ZTL  , forse una delle migliori idee della storia recente. Oggi summit in Prefettura a Salerno, ma lunedì a Napoli in  Regione Campania incontro TPL senza sindaci. Unico invitato, sembra, ma non ne abbiamo avuto conferma dal diretto interessato, sia stato il sindaco di Praiano Giovanni Di Martino, quale referente della conferenza dei sindaci della Costa d’ Amalfi. Difficile fare un discorso unitario, la Costiera amalfitana non è un’unica realtà , dal punto di vista degli spazi da Positano ad Amalfi non vi sono vie d’uscite, Tramonti e Maiori hanno gli spazi, è evidente a occhio nudo, che il problema esiste con una gravità inaudita nella parte ovest della Costiera. Come pure a Salerno le esigenze di viabilità di Fratte sono diverse da quelle del Corso Vittorio Emanuele, così in Costiera amalfitana da Positano a Ravello è evidente che si andrà incontro a un disastro se non si prendono seri ed immediati provvedimenti. La soluzione non può che essere almeno il senso unico per tutti , senza alcun tipo di regole, il divieto agli autobus superiori agli otto metri per tutti e , appena possibile, il contingentamento. Ma per l’immediato pensiamo alla protezione civile, perchè l’estate scorsa abbiamo visto famiglie con bambini disperati e senza acqua bloccati nel traffico. Di fronte a queste scene evidenti crediamo che bisogna dire basta ai giochetti politici, alle strategiche riunioni senza i sindaci e senza i rappresentanti delle associazioni, alla speranza che dal casino creato magari si fa qualche progetto e ci si becchi qualche finanziamento, dal contingentamento del traffico non ci guadagna nessuno lo abbiamo capito, ma si salva la Costiera che  mentre il medico studia soluzioni,  che gli sono già davanti evidenti alla luce del sole, nel frattempo muore. E questa volta nessuno potrà dire di non sapere, ma sarà corresponsabile di quello che avverrà.

Commenti

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  1. Scritto da Giuseppe 1

    Se le autorità, gli enti interessati e gli addetti ai lavori non riescono a risolvere il problema.
    Le Associazioni spingono senza risultati, vuol dire che i cittadini devono scendere in strada. Se poi i cittadini della Costiera manco si indignano, allora vuol dire che va bene così.
    Il polverone che si è alzato finora è un finto problema.
    L’hanno vinta coloro vogliono questi flussi……ci si guadagna di più ……ma solo in soldini però. Riflettiamoci.