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Castellammare , la finanza al Comune a caccia di appalti sospetti

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Castellammare , la finanza al Comune a caccia di appalti sospetti
Appalti assegnati a ditte amiche, la Guardia di Finanza negli uffici comunali di Castellammare di Stabia. L’inchiesta partita da un esposto presentato presso la Procura di Torre Annunziata mette sotto i riflettori il sistema di assegnazione dei lavori pubblici. Le verifiche partite in queste ore tendono a scoperchiare quello che secondo alcuni sarebbe un sistema ben consolidato con la preparazione di bandi «cuciti addosso» a ditte amiche. Per questo motivo e su delega della Procura i militari agli ordini del comandante Salvatore Della Corte, sono stati nell’ufficio protocollo di Palazzo Farnese per acquisire documenti. Una presenza che non è passata inosservata visto che proprio nelle stesse ore era in corso un acceso consiglio comunale dove si discuteva di possibili assunzioni presso la ditta di raccolta e smaltimento dei rifiuti Am Tecnology.
L’inchiesta , scrive oggi Il Mattino di Napoli, sarebbe ancora nelle fasi iniziali e l’acquisizione preventiva degli atti relativi alle ultime assegnazioni di bandi e lavori pubblici servirà ad arricchire il fascicolo che i magistrati stanno analizzando. I documenti portati via riguarderebbero non solo appalti pilotati ma anche opere pubbliche rendicontate e mai eseguite, o perlomeno non a norma. Quest’aspetto lo aveva denunciato proprio alla Procura il consigliere di maggioranza Emiliano D’Apice, che accusava alcuni dirigenti di oscurare documenti per nascondere lavori stradali mal eseguiti. La denuncia del consigliere, tra i fedelissimi del sindaco Gaetano Cimmino, risale al 4 dicembre 2018. D’Apice puntava il dito contro il dirigente dei Lavori pubblici che dopo molteplici richieste di chiarimento su come venissero eseguiti i lavori di scavo e rifacimento del manto stradale, solo dopo mesi aveva presentato una documentazione incompleta.
Ma non è tutto perché proprio il settore Lavori pubblici finisce oggi nel mirino delle Fiamme Gialle sia per gli appalti sia per il valzer di dirigenti che in questi mesi ha portato una nuova figura a capo del settore. Insomma, la magistratura mette sotto la lente di ingrandimento attività e procedure passate ma soprattutto quelle in corso.
Dopo l’operazione Olimpo che ha scoperchiato il legame tra imprenditoria locale, camorra e politica, per una speculazione immobiliare nell’ex area Cirio, nuovi scenari potrebbero aprirsi. Nei primi otto mesi di governo il sindaco Cimmino ha fatto ricorso più volte ad assegnazioni dirette le cui procedere potrebbero celare favori nei confronti di alcune ditte. L’inchiesta è ancora alle battute iniziali ma quello che i magistrati vogliono chiarire sono le modalità messe in atto sia per l’assegnazione dei lavori pubblici sia per le assunzioni già fatte e future. In questi giorni infatti i dipendenti comunali sono alle prese con le circa 7500 domande arrivate per il prossimo concorso per ventuno assunzioni a tempo indeterminato.

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