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Da Positano Forza Tiziana Rispoli, supera la terza puntata. Lo scoglio Cannavacciulo foto

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Da Positano Forza Tiziana Rispoli, supera la terza puntata. Lo scoglio Cannavacciulo sembra quasi superato, il difficile , come ha detto,  è proprio lo chef più vicino a Positano, in quel di Vico Equense, insomma il rappresentante della Campania è un osso duro. Tiziana, alla quale va il sostegno di tutta la redazione di Positanonews, si sta facendo ben volere e ben valere ed è servito il tifo delle colleghe della prestigiosa Boutique “Brunella” dove lavora come apprezzata commessa. Nel corso della terza puntata di Masterchef Italia 8in onda giovedì 31 gennaio a partire dalle 21.15 su SkyUno, i quattro giudici sono apparsi in ‘versione bambino’ (grazie ad altrettante foto d’epoca) per introdurre l’Invention Test: si segnala un elegantissimo Bruno Barbieri nonostante la verdissima età. Non solo: è stata anche la puntata della prima prova in esterna, che ha avuto come sfondo la base aeronautica di Pisa, dove le primissime brigate dell’anno si sono sfidate per preparare la cena agli aviatori. Alla fine della puntata, dopo un Pressure Test molto duro a tema uova, è invece Paola a lasciare il programma, tradita da una omelette.

Masterchef 8, terza puntata: la Mystery Box

Per cominciare, la Mystery Box: et voilà, l’inganno è svelato. Il concetto che sta alla base della prova è una specie di trasposizione in cucina della pittura: la tela è sostituita da ingredienti fondamentalmente bianchi, candidi. Mentre in luogo dei colori ci sono odori, spezie e condimenti naturali di varie colorazioni, dal nero di seppia allo zafferano, passando per le barbabietole e – più in generale – alimenti decisamente colorati. I concorrenti sono chiamati a creare un piatto personale che misceli al meglio la ‘tela’ e i ‘colori’. Sono ben otto gli aspiranti chef convocati dai tre giudici ma uno solo può vincere la prova: tocca a Salvatore prendersi il vantaggio nell’Invention Test grazie alle sue capesante.

Masterchef 8, terza puntata: l’Invention Test con pasta e fagioli

Da primo vincitore della scatola misteriosa, Salvatore può decidere chi mandare direttamente all’esterna della seconda metà della puntata tra gli otto migliori della Mystery e i dodici che non sono stai chiamati. L’aspirante cuoco, a sorpresa, spedisce in galleria i dodici ‘deboli’ e decide di sottoporsi anche lui all’Invention Test con gli altri sette ‘forti’, tornando a cucinare al banco. Per introdurre la prova, i quattro giudici parlano dei loro ‘piatti del cuore’ dell’infanzia: chef Barbieri racconta delle pappardelle alla lepre, Bastianich elogia il risotto coi granchi, chef Cannavacciuolo si sdilinquisce ricordando la pasta e fagioli mentre chef Locatelli porta in palmo di mano la polenta dei suoi nonni. Salvatore però sceglie per tutti e si orienta verso la pasta e fagioli, che vede più affine alla sua tradizione locale siciliana. Durante la preparazione Guido si lamenta della sua ernia e non perde occasione per lamentarsi, attirandosi qualche occhiataccia dai suoi colleghi. In fase di assaggio diversi aspiranti cuochi fanno molta, molta fatica, rimediando anche qualche magra figura. Guido, nonostante sia claudicante, si aggiudica la gara e sarà capitano della sua brigata in esterna. I tre peggiori sono invece Gloria, Loretta e Giuseppe: tra loro però nessuno è costretto a essere eliminato e i giudici rimandano sorprendentemente tutti a posto, all’esterna parteciperà tutta la MasterClass, nessuno escluso.

Masterchef 8, terza puntata: la prova in esterna alla base aerea di Pisa

Si riparte da Pisa, alla base aerea dell’Aeronautica militare, base di tantissime missioni di soccorso fin dal 1959. Guido è capitano di brigata, come vantaggio può scegliere il colore (rosso) che rappresenterà sé e i suoi nonché il capitano della brigata blu: la sua designata è Anna, chiara decisione presa dal concorrente per creare un po’ caos negli avversari, visto il carattere fumantino dell’arzilla aspirante Masterchef. Ognuno di loro può scegliere un sodale: Guido richiama Salvatore, Anna ha dalla sua Caterina. Il resto delle squadre invece viene scelto casualmente. Un primo, un secondo e un dolce è la consegna: le due brigate dovranno tirar fuori dagli ingredienti che gli vengono consegnati un menu completo degno del programma. Ognuna delle brigate sembra dare il meglio che può ma alla fine il giudizio spetta agli avieri che determinano un nettissimo 89 a 11 in favore della brigata blu, spedendo tutti e dieci i rossi al Pressure Test dopo una sconfitta di proporzioni colossali.

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Masterchef 8, terza puntata: il Pressure Test

Tornati nella cucina di Masterchef, i giudici cercano di capire con i dieci sconfitti le ragioni della disfatta e fanno notare loro che, probabilmente, il menu è stato organizzato con troppa superficialità. Dopodiché tutti ai fornelli per il Pressure Test: la consegna è cucinare una maionese usando delle uova di quaglia invece di quelle normali. In tre (Federico, Guido e Samuele) riescono a realizzare una maionese decorosa e si guadagnano la galleria, i restanti sette devono fare un uovo in camicia ma possono usare un solo uovo e la difficoltà nella preparazione sta proprio nell’esiguità delle risorve. Nonostante sembri una prova facile, in tanti hanno problemi a produrre un uovo in camicia decoroso e solo Gerry si guadagna la salvezza. I sei aspiranti cuochi rimasti si devono ora battere su di una omelette fatta però con un uovo di struzzo: Giovanni, Virginia e Salvatore però riescono a salvarsi, proponendo delle preparazioni almeno decenti. A loro si aggiungono Tiziana R. e Alessandro (sebbene per il rotto della cuffia), a uscire è invece Paola: la sua omelette è veramente troppo sbagliata.

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