19 febbraio 2019

Era nato a Verona il 13 maggio 1935. Aveva iniziato a frequentare agli inizi degli anni Sessanta il Piccolo Teatro di Milano e gli Stabili di Genova, Trieste e Torino, interpretando i classici diretto da registi quali Strehler, Squarzina, Zeffirelli, Trionfo, Missiroli, Carriglio. Nel 2009 ha vinto il premio Salvo Randone.

È morto Giulio Brogi, attore di cinema e tv dall'Eneide a Montalbano

Giulio Brogi in ‘I sovversivi’ (1967) di Paolo e Vittorio Taviani

Il debutto sul grande schermo è arrivato nel 1967 con I sovversivi dei fratelli Taviani che lo hanno diretto anche in San Michele aveva un gallo (1971). Una carriera, quella cinematografica, che lo ha portato a lavorare con i più importanti registi, da Liliana Cavani (Galileo) a Ermanno Olmi (Il segreto del bosco vecchio), Bernardo Bertolucci (La strategia del ragno), Carlo Mazzacurati (La lingua del santo), Angelopulos (Viaggio a Citera), Daniele Luchetti (Il portaborse), fino a Paolo Sorrentino per il quale recitò nella Grande bellezza.  Tra gli ultimi film Fai bei sogni di Bellocchio, La terra buona di Emanuele Caruso. Giulio Brogi aveva recitato nella serie di Sky 1993 e lo rivedremo ancora in 1994, non ancora andata in onda, nel ruolo di Muratori, amico del padre di Stefano Accorsi.