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Fiorentina -Napoli domani ore 18 – La viola ci Crede

Diciassette reti messe a segno in cinque partite, oltre tre a gara tra campionato e Coppa Italia

L’esultanza dei calciatori della Fiorentina dopo il gol di Edimilson che ha riportato il risultato in parità a Udine sestini
Una tendenza straordinaria: nello stesso periodo sette i centri del Napoli

Domani alle ore 18 ci sarà la gara tra Fiorentina e Napoli: viola in vantaggio nei 137 precedenti in Serie A, con l’ultimo confronto al Franchi che ha spezzato il sogno scudetto degli azzurri. Statistiche e curiosità della sfida della 23^ giornata

La partita sarà visibile su Sky Sport Serie A su satellite, fibra e sul digitale terrestre e potrà essere seguita anche su skysport.it e l’app Sky Sport.

Quali sono i precedenti tra le due squadre?
Sarà la sfida numero 138 in Serie A tra Fiorentina e Napoli. La squadra viola è attualmente in vantaggio nei 137 precedenti con ben 52 vittorie, contro i 47 successi azzurri e i 38 pareggi. Dato ancor più netto se consideriamo soltanto le partite giocate a Firenze. In tal caso, su 68 precedenti, ci sono 36 vittorie della Fiorentina, 15 del Napoli e 17 pareggi. Gli azzurri hanno perso soltanto una delle ultime nove partite giocate contro i viola in campionato. Si tratta, però, di una sconfitta pesante, quella subita lo scorso anno al Franchi: quel 3-0, infatti, costrinse il Napoli di Sarri ad abbandonare definitivamente il sogno scudetto nonostante il successo di sette giorni prima all’Allianz Stadium contro la Juventus.

Come arrivano le due squadre?
La Fiorentina non ha ancora perso nel 2019 ed è reduce da ben sei risultati utili consecutivi tra campionato e Coppa Italia. Nell’ultima partita i viola hanno pareggiato 1-1 in rimonta contro l’Udinese, dopo aver travolto per 7-1 la Roma conquistando la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia. La squadra di Pioli continua a sognare l’Europa ed è ora a quota 31 punti in campionato, a -4 dalle posizioni che valgono la qualificazione in Europa League e a -5 dal quarto posto che vale la Champions League. Il Napoli ha invece riscattato grazie al successo interno contro la Sampdoria la sconfitta subita in Coppa Italia contro il Milan. Gli azzurri sono a -9 dalla Juventus e hanno un margine di 11 punti sul terzo posto occupato dall’Inter.

Quali giocatori possono essere protagonisti?
L’uomo del momento, in casa Fiorentina, è sicuramente Federico Chiesa. Il talentuoso esterno italiano ha iniziato alla grande il 2019, segnando con grande continuità. Cinque gol in due partite di Coppa Italia contro Torino e Roma e doppietta in campionato contro il Chievo: è lui il pericolo numero uno per la difesa azzurra. Il Napoli di Ancelotti, invece, ha ritrovato contro la Sampdoria i gol di Lorenzo Insigne. Il numero 24 azzurro si è sbloccato e ha contro la Fiorentina ricordi speciali. Proprio contro i viola ha esordito in Serie A nel 2012, nella gara d’andata di questo campionato ha invece segnato il suo 50° gol nel massimo campionato. In mezzo la doppietta decisiva nella finale di Coppa Italia del 2014 ma anche la rottura del crociato nello stesso anno.

Attesi al Franchi 27mila tifosi: niente “pienone”

La tifoseria viola pronta a sostenere la squadra ansa
Al momento, al Franchi, domani sera in occasione della gara contro il Napoli alle 18 sono attesi almeno in 27mila, forse anche di più. Non ci sarà il tutto esaurito anche per l’orario, comunque lavorativo per molti. Di certo c’è che fino alle 20 di questa sera saranno acquistabili i tagliandi per accedere allo stadio in regime di prevendita, con un prezzo che oscilla dai 35 euro per le curve fino ai 300 della tribuna vip: subito dopo scatteranno le tariffe del match day (le curve salgono a 40 e, in proporzione, anche tutti i prezzi per gli altri settori). Fino alle 19 di oggi si potranno comprare, in regime di vendita libera, anche i tagliandi del settore ospiti. La cessione del titolo cartaceo, invece, è inibita secondo la determinazione dell’Osservatorio. 

VERSO LA SEMIFINALE. Da ieri è scattata invece la prelazione per la vendita dei tagliandi della semifinale di andata di Coppa Italia con l’Atalanta del 27 febbraio prossimo: gli abbonati (19, 18 e anche 3 gare) possono sfruttare la prelazione mentre i possessori della tessera InViola Card Gold e Member, dal 14 al 18 febbraio acquistando il biglietto per gara con l’Inter sfrutteranno la tariffa “Intero 4 quartieri e 1 cuore viola”.

Diciassette gol messi a segno in cinque partite (tra campionato e Coppa), in media oltre tre a gara, il tutto in un pugno di giorni, appena 25, dal 13 gennaio quando la Fiorentina ha fatto il suo esordio stagionale in Coppa Italia a oggi. Più del doppio rispetto a quelli segnati nello stesso periodo dal Napoli (7), il prossimo avversario in campionato, secondo in classifica generale alle spalle della Juventus e terza nella graduatoria dettagliata delle squadre più prolifiche, stavolta alle spalle dell’Atalanta (48) e dei bianconeri(46). Tocca ai viola, adesso, incrementare il record, consapevoli che di fronte ci sarà la squadra che ha tentato più conclusioni in porta (409) della Serie A e, al tempo stesso, che ha colpito più legni (17). C’è da restituire al Franchi l’effetto “fortino”, già che il successo è arrivato solo in una delle ultime sei gare interne dopo che nelle prime quattro partite della stagione la Fiorentina aveva fatto bottino pieno, e i viola sono pronti alla battaglia.

EFFETTO MURIEL. La prospettiva viola si è rovesciata con una smitragliata di reti, quelle che nella prima parte della stagione erano diventate un po’ il tabù della giovane squadra di Pioli. È vero, il debutto in campionato, contro il Chievo era stata un po’ una passerella per tutti, 6 reti in 90 minuti, ma le difficoltà erano cominciate a manifestarsi dalla nona giornata, dalla serie di cinque pareggi consecutivi. L’arrivo di Luis Muriel ha sovvertito le gerarchie. Il colombiano ha messo il sigillo su quasi il 24% delle marcature complessive della squadra, ma soprattutto ha dato un contributo determinante sul piano della corsa e dello scatto in contropiede, come dimostrato anche a Verona con il Chievo, nonostante la traversa colpita. È sempre stato uno dei titolari inamovibili: con il Torino in Coppa ha fatto staffetta con Simeone, con l’argentino capace di trovare il guizzo per sbloccare la gara. Con la Samp ha messo il sigillo sulla prima doppietta italiana dopo il suo ritorno in Serie A lasciando il posto a un quarto d’ora dal termine a Laurini; con la Roma, dopo rete e assist (per Benassi) ha lasciato il posto all’argentino, restando in campo per 90 minuti sia con il Chievo che contro l’Udinese. Non è riuscito a trovare il gol alla sua terza presenza consecutiva in campionato, in modo da dare l’assalto al record che era stato, per ultimo, di Luca Toni, ma intanto Luis vuole provare ad avvicinare quella doppia cifra di marcature con cui ha salutato Genova prima di partire per la Spagna.

GARRA SIMEONE. Il resto, lo faranno Chiesa e Simeone. L’argentino, che ogni anno vuole provare a superare i numeri della stagione precedente, è fermo a quota 4 (sei con la doppietta in Coppa Italia) e l’obiettivo è quello di ritrovare il sorriso quanto prima a suon di reti, per se stesso e soprattutto per la classifica, per strappare finalmente la qualificazione internazionale. Lo scorso aprile la sua tripletta fece piangere Napoli tutta, polverizzando di fatto le residue speranze di tricolore della squadra partenopea e ora vuole provare a fare il bis, superando così l’ennesimo esame di maturità per di più nel momento più complicato della carriera, ora che nessuno, là davanti, ha più il posto assicurato.

CHIESA RADDOPPIA. Federico Chiesa, dal canto suo, dopo aver piegato già almeno due grandi, Milan e Roma, punta a calare il tris: il bersaglio più… colpito è il Chievo, la squadra a cui ha segnato il suo primo gol in serie A, ma dopo aver confezionato due doppietta e una tripletta nel giro di 17 giorni, dal 13 gennaio al 30, adesso sogna l’ennesimo scatto in avanti, per continuare a emozionare la sua gente, senza lasciarsi condizionare dal mercato. Al Napoli, lui, in carriera non ha mai segnato: dopo aver abbattuto tanti tabù, adesso vuole provare ad aggiungerne un altro. Per andare oltre la doppia cifra di reti (10, tra campionato e coppa), raddoppiando quello che era il suo massimo stagionale di centri, 6.

fonte:corrieredellosport

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