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Castellammare. Abbattuta casa abusiva alla Villa Romana di San Marco. Altre a Varano

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Castellammare di Stabia. Un abbattimento per riportare alla luce gli antichi resti di ville romane, una realtà di valore inestimabile per troppo tempo dimenticata, sarà necessario l’abbattimento di abitazioni presenti nell’area di Varano. È questa l’unica possibilità di recuperare i reperti ancora sepolti. Per portarli alla luce non deve esserci più alcun impedimento e le case abusive rappresentano l’ostacolo più grande

Ieri mattina la polizia municipale ha applicato la prima di una serie di sentenze – se ne contano una trentina -, in cui si ordina l’abbattimento di manufatti costruiti senza rispettare il vincolo archeologico, a carico dei proprietari. A portare le ruspe in via Passeggiata Archeologica è stato il Comune, che in un secondo momento dovrà rivalersi sui proprietari degli immobili per recuperare le spese dovute agli abbattimenti. Il primo intervento ha riguardato una villetta situata nei pressi di Villa San Marco abitata da due famiglie. Quando i vigili urbani, agli ordini del comandante Alfonso Mercurio, hanno bussato alla porta le valige erano pronte e le cose importanti erano state già portate vie. Le due famiglie quindi hanno lasciato quella che per anni è stata la loro abitazione senza protestare, assistendo alla distruzione del tetto che di fatto ha reso la villetta inabitabile.
«L’avvio della campagna di abbattimenti sulla collina di Varano rappresenta un passo fondamentale verso la rinascita di un territorio oltraggiato dall’abusivismo edilizio che ha condizionato il percorso di sviluppo degli scavi di Stabia, un patrimonio culturale di grande pregio che proprio per tali ragioni ha fatto fatica a decollare spiega Giampaolo Scafarto, assessore alla Legalità – Assicureremo l’applicazione delle procedure secondo le normative vigenti in materia di abusivismo edilizio, attivandoci per rafforzare la sinergia con il Parco Archeologico di Pompei in vista dell’auspicato rilancio del sito archeologico di Stabia».
LA VILLA DEL PASTORE
Il fenomeno è da sempre considerato uno dei motivi del mancato sviluppo degli scavi stabiesi. Sarebbero centinaia infatti, le costruzioni abusive nella zona di Varano, oggetto di sentenze di demolizione non ancora eseguite. Ma adesso le procure di Torre Annunziata e di Napoli hanno sollecitato il Comune che per eseguire gli abbattimenti attingerà da un apposito fondo messo a disposizione dalla Cassa depositi e Prestiti. Molte ville sarebbero ancora sepolte sotto metri di terreno e asfalto. L’esempio più eclatante è la Villa del Pastore che oggi si trova sotto un fondo agricolo su cui negli anni sono sorte abitazioni e strutture ricettive. Sul tema presta molta attenzione la Soprintendenza: la soprintendente ad interim Alfonsina Russo, prima della riapertura di Villa Arianna, annunciata per la prima decade di aprile, effettuerà un sopralluogo sul territorio.

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