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Bimba di 22 mesi picchiata, il racconto choc della mamma a Pomeriggio 5: Barbara D’Urso scoppia in lacrime

Racconto shoc ieri nel salotto della D’Urso a Pomeriggio Cinque.

«Mi ha chiamato, dicendomi che stava male e quando sono arrivata era priva di sensi e con la faccia verde, segno evidente di ematomi. Ho provato a vedere se reagiva ma faceva solo scatti improvvisi con le braccia e niente di più, mentre lui piangeva».

Queste le parole di Sara, la giovane mamma della bimba di 22 mesi picchiata dal compagno Federico Zeoli che la polizia ha arrestato con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia. L’uomo, originario della provincia di Campobasso e disoccupato, ha prima negato, poi ammesso le sue responsabilità. Parole forti che hanno fatto scoppiare in lacrime la conduttrice Barbara D’Urso.
Secondo il quotidiano Leggo, la piccola è in miglioramento e attualmente si trova ricoverata in rianimazione all’ospedale Bambino Gesù, dopo essere arrivata al pronto soccorso in gravi condizioni nella notte di mercoledì: il bollettino medico sulla piccola riporta che i parametri cardio-respiratori sono stabili, la bimba è stata estubata, è cosciente e respira da sola. «Non era mai stato aggressivo con loro e con me, non ha mai alzato la voce – dice la donna – Ai miei occhi era una persona che ci voleva bene e in questi 2 mesi non aveva mai dato un accenno di violenza. Altrimenti non gliel’avrei mai lasciate in mano. Quelle sono le mie bambine, il mio sangue. E lui non doveva farlo. I bambini non si toccano».

«Da allora non l’ho visto più – prosegue la mamma – ma se lo avessi avuto vicino gli avrei sputato in faccia. Se ha problemi, perché sicuramente ce li ha, si sfogasse con altri. Deve pagare, giorno dopo giorno, finché non muore e io non lo perdonerò mai. Deve marcire là dentro. Per lui provo odio e schifo».

«Purtroppo mi stanno facendo passare per la persona cattiva che non sono – dice ancora – Ho un passato un pò così, ma ho sempre fatto tutto per il loro meglio. In queste ore mi stanno arrivando messaggi, sul telefono e su Facebook, nei quali mi dicono che sono cattiva e che non sono degna di essere madre. Io smentisco tutto quanto detto dai giornali, perché le mie figlie le amo più della mia vita. Ho combattuto per averle e per crescere. E combatterò per far capire a tutti che non sono quella che dicono».

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