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Ischia: Lo sciopero degli studendi del Liceo Statale

Stamattina i ragazzi del Liceo Statale di Ischia sono arrivati a Napoli per protestare a causa delle varie problematiche che vedono protagonisti il proprio istituto. Lamentano di essere stati “abbandonati e presi in giro dall’immobilismo della Città Metropolitana di Napoli, che nonostante continue richieste non sembra avere intenzione di risolvere i gravi problemi strutturali e logistici che affliggono le nostre due sedi”. Soprattutto dopo il terremoto dell’agosto 2017, la struttura soffre secondo gli studenti di “una mancanza di spazi utili all’attività didattica con aule sovraffollate che sono in alcuni casi anche prive dei giusti mezzi per la didattica, o di cose semplici come la maniglia della porta, un cestino o perfino il vetro di una finestra”. “Abbiamo un sistema di riscaldamento inefficiente – proseguono – che senza ulteriori interventi non ci proteggerà dal freddo come non lo ha fatto fino ad ora”.

Ecco la lettera dei ragazzi:

Noi, studenti e studentesse del Liceo Statale Ischia, attorno alle ore 10:30 del 25 gennaio 2019, siamo scesi in piazza a Napoli per manifestare contro le vuote promesse e le prese in giro di politici e amministratori. 
Ci sentiamo infatti abbandonati e presi in giro dall’immobilismo della Città Metropolitana di Napoli che nonostante continue richieste non sembra avere intenzione di risolvere i gravi problemi strutturali e logistici che affliggono le nostre due sedi.
Anche grazie alle conseguenze del sisma del 21 agosto 2017 infatti, viviamo una mancanza di spazi utili all’attività didattica con aule sovraffollate che sono in alcuni casi anche prive dei giusti mezzi per la didattica o di cose semplici come la maniglia della porta, un cestino o perfino il vetro di una finestra.
Abbiamo un sistema di riscaldamento inefficiente che senza ulteriori interventi non ci proteggerà dal freddo come non lo ha fatto fin ora.
Per questo ci siamo attivati, abbiamo attraversato il mare e stiamo facendo  sentire la nostra voce.
Arrivati al Molo Beverello in più di trecento  ci siamo mossi  in corteo verso gli uffici della Città metropolitana di Piazza Matteotti percorrendo Via Calata Porta di Massa e via Marchese Campodisola per giungere  a Piazza Giovanni Bovio dove abbiamo imboccato via Cardinale Guglielmo Sanfelice e, dopo aver preso via Armando Diaz, siamo giunti a destinazione.
Non ce ne andremo da qui finché non avremo ricevuti ricevuto le risposte che ci spettano.
“Siamo decisi dopo undici anni di lotte a buttar giù il muro di indifferenza che ci nega una scuola giusta”
-Simone e Fabio, rappresentanti degli studenti del Liceo Statale Ischia
“Anno dopo anno, siamo sempre al fianco di chi lotta per una scuola che sia in grado di formare gli uomini che renderanno questa società migliore e una scuola senza dignità non può farlo”
-Unione degli Studenti

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