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Acqua pubblica – No Gori ,incontro tra comitati e sindaci.

 Giunta alla sua terza edizione , si è tenuta a Casalnuovo di Napoli l’Agorà dell’acqua ,mentre tra dieci giorni tutti i sindaci del territorio saranno chiamati a pronunciarsi sul futuro di Gori Spa.

Napoli – Ancora un’iniziativa dei comitati territoriali per l’acqua pubblica e della rete dei Comuni del Distretto Sarnese-Vesuviano. Un interessante confronto, tenutosi a Casalnuovo, aperto ai cittadini, attivisti, sindaci ed amministratori locali. Il cui obbiettivo , oltre a condividere esperienze, rimane il costruire strumenti collettivi onde tracciare un cammino condiviso nell’impegno per i beni comuni. Tra le varie questioni al centro del dibattito, il percorso di approvazione alla Camera della Legge di iniziativa popolare sull’acqua e la  richiesta effettuata al Governo, di passare al Ministero dell’Ambiente, le competenze di ARERA (l’Autorità di regolazione che determina le tariffe sull’acqua).Uno dei prossimi obbiettivi senz’altro la necessità di un intervento immediato per bloccare gli effetti sfavorevoli per l’utenza della legge regionale nonchè superare l‘Ente Idrico Campano. Mentre tra pochi giorni i sindaci del Sarnese-Vesuviano saranno chiamati a votare per le elezione suppletive del Consiglio di Distretto ,dove si propone un’azienda speciale completamente pubblica e rinnovando la proposta di liquidazione della Gori S.p.a. – Azienda che continua ad imporre le tariffe più alte d’Italia in cambio di servizi ritenuti tutt’altro che eccellenti. Scelte, circa le quali dovranno pronunciarsi anche i sindaci del territorio (un vero e proprio referendum per dire SI o NO alla Gori e la ripubblicizzazione). Mentre rimane di primaria importanza anche il ruolo del Governo Nazionale che  deve senz’altro iniziare a dare segnali concreti di un’inversione di rotta in relazione alla gestione dei servizi pubblici locali. Iniziando dall’ abrogazione dell’assurdo Decreto dell’ex Ministro Padoan che ha consentito alla Società Gori di inviare agli utenti ingiunzioni di pagamento per presunti crediti non specifici come un qualsiasi ente pubblico. Come ormai noto dopo il TAR anche il Tribunale di Napoli ha accolto le tesi dei comitati e dichiara illegittimo il recupero delle ormai celebri partite pregresse Gori. 122 milioni di euro relativi al maxi buco finanziario generatosi nel periodo 2006-2011 e che la Spa pretende di recuperare dagli utenti.
Sul giudizio promosso da centinaia di utenti di Casalnuovo di Napoli, attraverso Feder  consumatori Campania e lo sportello locale, il tribunale ha emanato un’importante pronuncia che costituirà un pesante precedente, anche a livello nazionale.
Nella causa, il Giudice ha dichiarato illegittima la richiesta di somme derivanti da consumi già effettuati, quando l’utente non era consapevole del sovrapprezzo di cui è portato a conoscenza solo a distanza di anni.
Una vittoria di rilievo per i cittadini, che rafforza la richiesta di liquidazione della GORI e di passaggio ad una gestione pubblica del servizio idrico (#NoGori #AcquaPubblica). – 12 gennaio 2019 – salvatorecaccaviello.

Fonte: Fb-Rete Civica No Gori.

 

Commenti

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  1. Scritto da Arturo

    Sono anni che si fanno le stesse chiacchiere. La GORI rimarra semre e solo lei. Un altro buco nell’acqua come si suol dire.Nel frattempo aumenterà ,raddoppierà e noi sempre a 90 gradi.