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Vico Equense. Venerdì 7 Dicembre si “risveglia” il Vescovado con una mostra presepiale tra l’ex Cattedrale e l’Arciconfraternita

Vico Equense. La Parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni presso l’ex Cattedrale della SS. Annunziata ha organizzato una mostra presepiale con figure storiche ed antiche ad altezza uomo provenienti dalla Parrocchia della Concattedrale di Castellammare di Stabia. Si potrà usufruire dell’apertura per poter anche visitare al piano inferiore il Museo Diocesano Sorrentino Stabiese con reperti antichi provenienti da varie chiese del territorioe con i paramenti ed oggetti appartenenti ai Vescovi della millenaria Diocesi di Vico Equense.

Venerdì 7 dicembre, Vigilia della Solennità dell’Immacolata Concezione, dopo la presentazione del libro “Il Pastore della Meraviglia” di don Gennaro Matino, presbitero e teologo dell’Arcidiocesi di Napoli, saranno inaugurate le mostre presepiali in Cattedrale e nella Chiesa dell’Arciconfraternita. La Parrocchia in collaborazione con l’Associazione presepisti della Concattedrale di Castellammare di Stabia ed il patrocinio del Comune, presenta ben trenta espositori che mostreranno al pubblico i loro lavori realizzati con le proprie mani ispirandosi alla tradizione napoletana del ‘700. 

Per la prima volta maestri presepisti della Penisola Sorrentina, di Vico Equense, di Castellammare di Stabia, di Torre del Greco e di altre città limitrofe della Provincia, si ritrovano insieme nel misterioso scenario della Cattedrale dell’Annunziata allo storico Quartiere del Vescovado.

Come vuole la tradizione – viene raccontato nel libro – il vecchio zio Peppe, ferroviere in pensione e napoletano d’altri tempi, l’ultima domenica di novembre comincia a scartocciare i suoi Pastori per fare “’O Presepio”. Testimone della cerimonia è il nipote Gennarino, di undici anni, a cui lo zio, continuamente interrotto dagli inopportuni commenti della moglie Luisella, spiega il significato di ogni elemento del presepe. La statuina più caratteristica è il pastore della meraviglia, capace di svelare il senso profondo di questa tradizione. Così, in questo “basso” napoletano che ricorda il Natale in casa Cupiello, la tradizione si compie ancora una volta, in tutta la sua magia. Senza il presepe non sarebbe Natale, e senza il pastore della meraviglia il presepe perderebbe un po’ del suo significato.

Gennaro Matino (Napoli 1956) è parroco e docente di teologia Pastorale presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Insegna Storia del cristianesimo presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. In cerca di parole capaci di unire diversi linguaggi, da sempre è sensibile alle problematiche dell’evangelizzazione nel nostro tempo. Innamorato della Parola di Dio, in cammino su questo straordinario ponte che unisce cielo e terra, Matino non si stanca d’intraprendere nuovi percorsi per far arrivare la gioia della salvezza non solo ai sapienti, ma anche ai semplici di ogni tempo che cercano una risposta di senso. Editorialista di Avvenire, de Il Mattino e de la Repubblica, ha scritto su varie testate e diverse riviste pastorali. Ha all’attivo numerose pubblicazioni.

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