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Torre Annunziata, agguato in pescheria

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Torre Annunziata Doveva essere una notte di festa. La notte dei colori, dei sorrisi, dell’attesa che si mescola ai profumi del mare. E’ stata, invece, l’ennesima notte di piombo, sangue e follia. Di grida, paura e polvere da sparo. E così il Capodanno di Torre Annunziata si trasforma nell’ennesimo capitolo nero di un 2018 costellato di bombe, stese e agguati mancati. Stavolta però la criminalità non c’entra, o meglio non direttamente. A scatenare l’inferno è stata una banale, stupida lite per motivi di viabilità. Una lite che ha portato al ferimento di due persone, tra cui un finanziere libero dal servizio. Entrambi colpiti alle gambe da una raffica di proiettili esplosi in via Roma, nei pressi di una nota pescheria, da un folle pistolero.

L’orologio segna le 20 e 30 circa, quando nel brulicare di bancarelle per la fiera ittica di fine anno, spunta dal nulla un’auto che corre a tutta velocità. Davanti alla vettura c’è un uomo, identificato – secondo le prime ricostruzioni – in un lavoratore della pescheria ‘O Vangelista. Sta attraversando per buttare la spazzatura e per poco non viene investito da quella vettura. Vola qualche parola grossa, poi anche degli insulti pesanti. Scene che sono il pane quotidiano da queste parti. Ma l’automobilista, con fare deciso, ripete minaccioso: «Tu non sai io chi sono, adesso torno e facciamo i conti». Sembra una delle tante minacce che cadono nel vuoto. Ma dopo qualche minuto l’uomo ritorna sul luogo del “fattaccio”. Il protagonista della lite, stavolta, ha tra le mani una pistola. Sono attimi concitatissimi. Per provare a bloccare lo scontro interviene anche un finanziere libero dal servizio. Ma la situazione degenera. L’uomo armato comincia a sparare. Uno, due, tre colpi. Il tutto a due passi dai clienti che affollano il mercato del pesce. Il boato della pistola lascia spazio al motore dell’auto che sfreccia lontana, lasciando i due feriti in una pozza di sangue. Sul posto, allertati dai cittadini della zona, arrivano i medici del 118. Le autoambulanze corrono verso il pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Anna Madonna della Neve di Boscotrecase. Dai primi esami, fortunatamente, pare che i due feriti non siano in condizioni gravi. Sul posto, poco dopo il folle raid armato, sono arrivate anche le forze dell’ordine. Poliziotti, carabinieri e vigili urbani. Tutti in campo per presidiare la zona e soprattutto per raccogliere elementi utili a identificare il protagonista dello scontro armato. Davanti a loro, a due passi dalla pescheria, anche i familiari delle vittime. Al vaglio delle forze dell’ordine ci sono soprattutto le immagini di videosorveglianza che potrebbero consentire agli investigatori di dare, in tempi brevi, un nome e un volto al pistolero di Capodanno. La sensazione è che l’autore del raid abbia comunque le ore contate. Un’amara consolazione per quella che doveva essere una serata di festa e d’attesa. Ma che invece si è trasformata nell’ennesima notte di piombo, sangue e follia. Il modo peggiore per chiudere un anno da incubo nell’inferno di Fortapàsc. Giovanna SALVATI Ciro FORMISANO Metropolis

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