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Positano morte Antonino Ercolano, periti sul posto: il furgone fermo per un bisogno fisiologico

Positano, Costiera amalfitana. Questa mattina sopralluogo dei periti sul luogo dell’incidente dove è deceduto Antonino Ercolano. Nelle curve della S.S. 163 Amalfitana a Tordigliano, dove gli incidenti sono all’ordine del giorno ( proprio li nei pressi ebbe un incidente il figlio del consigliere comunale di Praiano Arturo Terminiello, ma noi di Positanonews ne registriamo quasi  uno a settimana, ndr) , abbiamo visto periti al lavoro. Fra questi anche il perito del titolare del furgone che si trovava fermo sul ciglio della strada contro senso, cioè nel senso dove si è trovato Tonino. Il furgone proveniva da Piano di Sorrento, dopo essere uscito dall’autostrada Napoli – Salerno a Castellammare di Stabia, via obbligata per Positano visto che da Amalfi c’è lo sbarramento per frana a Furore, e il conducente avrebbe avuto un impellente bisogno fisiologico, talmente grave da sentirsi male e doversi fermare scegliendo la corsia opposta. Ora la dinamica sembra abbastanza certa. Tonino proveniva da Positano verso la Penisola Sorrentina e si è trovato avanti il furgone finendoci dentro. I periti stanno cercando di vagliare la visuale e lo spazio che avrebbe potuto avere Tonino in quel tratto, che rientra nel Comune di Vico Equense. Sotto i riflettori anche i soccorsi, tempi lunghissimi per intervenire in quel contesto, ma è sempre così. Intanto siamo al confine fra la penisola sorrentina e la Costiera amalfitana, il 118 spesso fa attivare l’ambulanza da Positano mentre quella di Sant’Agnello è più vicina, i tempi sono quelli, sono lunghi. A questi tempi lunghi si aggiunge il problema che in questo tratto il cellulare non prende ed è difficile chiamare subito i soccorsi. Quindi mentre chiami il 118 della Campania, prima che questi attivi i soccorsi giusti, ma puntualmente fa intervenire quasi sempre l’ambulanza di Positano e non la più vicina Sant’Agnello, passa anche oltre mezzora. E’ importante che noi come testata giornalistica facciamo queste riflessioni, dovrebbero servire a chi di dovere, all’ANAS a mettere maggiori segnaletiche e avvisi in queste curve terra di nessuno, a chi passa per queste curve a non sostare e a fare attenzione, qui  statisticamente gli incidenti sono numerosissimi, se si conta i tanti non dichiarati o denunciati, ma anche ai cittadini che nell’avvisare il 118 specificano siamo in provincia di Napoli vicino all’Ospedale di Sorrento.  Ma non sono tanto i soccorsi ora sotto i riflettori bensì il grado di colpa del conducente del furgone sotto l’esame della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, competente per territorio, poi bisogna anche verificare i tempi e le modalità del decesso, anche per questo è stata chiesta l’autopsia. I funerali ci saranno fra domenica e martedì al massimo.  Siamo tutti straziati da questo dolore . Riposa in pace Tonino.

Commenti

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  1. Scritto da Enrico Milano

    La visuale e lo spazio che avrebbe potuto avere Tonino? Tonino aveva una visibilità eccellente, tanto rettilineo, sufficiente per fermare il suo scooter, ci avrà provato sicuramente e se il furgone fosse stato fermo al massimo ci avrebbe sbattuto dentro, ma si sarebbe risolto tutto con una stretta di mano.

  2. Scritto da Enrico Milano

    Andando alla velocità di 35 Km/h ho fatto una coda di 3 macchine dietro di me. Dove mi hanno superato invadendo, ovviamente, la corsia opposta? Proprio nel punto dell’incidente. Ho rifatto la strada, questa volta erano due le macchine dietro di me e anche questa volta mi hanno entrambe sorpassato nel punto dell’incidente. E sapete perchè? Perchè quello, dopo numerose curve, è il primo punto dove c’è spazio per sorpassare (ma non si potrebbe perché c’è il divieto di sorpasso).

  3. Scritto da Enrico Milano

    Quindi, per voi di Positano News, la dinamica è certa. A me, per niente. Sono andato lì ed ho ripercorso la strada alla velocità media di 35 Km/h. In 4 minuti ho contato 5 aree dove il conducente del furgone avrebbe potuto fermarsi, tutte alla sua destra (e ce ne sono altre a seguire). Ma cosa fa un corriere che è abituato a fermarsi almeno 50 volte al giorno a ritirare e consegnare pacchi? Invece di accostare, decide di oltrepassare una striscia bianca continua e di sostare nella corsia opposta.