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Oggi il Chievo al San Paolo – Ancelotti deciso -voglio vincere tutto foto

Il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti (59 anni) getty
0 Vittorie del Chievo Nei cinque maggiori campionati europei il Chievo detiene un primato negativo: finora non è riuscito a centrare la vittoria. I gialloblù hanno conquistato in 12 giornate 3 pareggi e 9 ko. E rispetto allo scorso campionato sono 16 i punti di differenza in classifica, compresa la penalizzazione. E oggi Di Carlo debutta

11 Gare da imbattuta in casa per il Napoli: in questa striscia ha conquistato 9 successi e due pareggi. La squadra partenopea ha perso solo una volta negli ultimi 10 incontri contro il Chievo (7 vittorie e 2 pareggi). L’ultimo ko risale a settembre 2014. Curiosità: in 7 partite su 10 in casa ha battuto il Chievo, è record dal 2008-2009

Convocati:ci sono Meret, Ghoulam e Luperto, out Verdi e Younes. Questo l’elenco completo: Ospina, Karnezis, Meret, Albiol, Malcuit, Koulibaly, Ghoulam, Luperto, Maksimovic, Mario Rui, Hysaj, Rog, Allan, Diawara, Zielinski, Fabian Ruiz, Hamsik, Callejon, Ounas, Mertens, Insigne, Milik.

il  Napoli affrontera’ il Chievo al San Paolo alle ore 15  13ª giornata di Serie A. Ci sarà il tutto esaurito, 45 mila spettatori.Mercoledi   è in programma una sfida decisiva per le sorti della Champions con la Stella Rossa,  al San Paolo,che potrebbe regalare gli ottavi di Champions con un turno di anticipo (dipenderà molto dalla sfida tra Psg e Liverpool); Atalanta; Frosinone; Liverpool; Cagliari; Spal, Inter e Bologna, ultima del 2018 e dell’andata (sabato 29 dicembre). Nove partite in 34 giorni. Da mal di testa: Carletto permettendo.

Napoli-Chievo sarà diretta dall’arbitro Chiffi di Padova.

Assistenti Fiorito-Galletto. IV Uomo: Sacchi. VAR: Nasca-Costanzo.

Chiffi ha diretto 13 gare nella massima Serie.

Ha un solo precendente con gli azzurri:

Sampdoria-Napoli 2-5 del 11 maggio 2014.

Probabili formazioni
Napoli (4-4-2): Ospina; Malcuit, Maksimovic, Albiol, Hysaj; Callejon, Rog, Hamsik, Fabian Ruiz; Milik, Insigne. All. Ancelotti

Indisponibili: Chiriches, Verdi, Younes, Meret

 

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Depaoli, Bani, Rossettini, Barba; Obi, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Meggiorini, Stepinski. All. Di Carlo

Indisponibili: Rigoni, Pucciarelli, Giaccherini, Tomovic, Cacciatore, Jaroszynski

Dopo il Chievo il Napoli mercoledi ha una altra partita in Champions contro  Stella Rossa al San Paolo

La prossima settimana tornano le Coppe europee. Martedì e mercoledì 5ª giornata di Champions. Ecco il programma:
Martedì, ore 18.55
Aek-Ajax
Cska Mosca-V.Plzen
ore 21
Bayern-Benfica
Hoffenheim-Shakhtar
Juventus-Valencia
Lione-M.City
M.United-Young Boys
Roma-Real Madrid
Mercoledì, ore 18.55
Atl.Madrid-Monaco
L.Mosca-Galatasaray
ore 21
B.Dortmund-Bruges
Porto-Schalke
Napoli-Stella Rossa
Psg-Liverpool
Psv-Barcellona
Tottenham-Inter

Nel Gruppo B: Barça 10, Inter 7, Tottenham 4, Psv 1. Nel Gruppo C: Liverpool e Napoli 6, Psg 5, Stella Rossa 4. Nel Gruppo G: Roma e Real Madrid 9, Cska 4, Plzen 1. Nel Gruppo H: Juve 9, United 7, Valencia 5, Young Boys 1. Giovedì Europa Laegue. Così le italiane: ore 18.55 Milan-Dudelange e ore 21 Apollon-Lazio.

Banalità: perché è assolutamente falso ciò che si sente a luglio, quando il cervellone sputa fuori il calendario; e stavolta, se le classifiche hanno un senso (e dovranno pur avercelo) provate a dire che «tanto si devono affrontare tutte». Luoghi comuni: però ci sta, d’estate, e d’altro canto qualcosa va pure sussurrata: ma adesso no, almeno ora è diverso, il campo qualche mezza sentenza l’ha emessa, non saranno definitive, ci mancherebbe, ma ci sono valori che sono lì e vanno manipolati con cura. Perché la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità venga fuori.

Ancelotti saprà cosa l’aspetta da qui alla fine del 2018…
«La possibilità per continuare ad essere competitivi pure nella seconda parte della stagione: bisogna sfruttare queste partite che ci attendono per accorciare, in campionato, dalla prima e per passare il turno di Champions».
Il vertice è distante, comunque.
«E questo penso che sia un merito della Juventus. Noi stiamo giocando bene e con continuità: non dobbiamo lasciarci condizionare dalle distanze, aver pazienza e fare risultato».
Vi attendono una serie di gare non proibitive.
«Ma guai pensare che sia facile. Sulla carta, e solo sulla carta, anche Genova poteva esserlo: poi si è complicata e siamo stati bravi a domarla, facendola nostra. Ma il rischio esiste: sempre»
Mertens ha preso una botta, toccherà a Milik?
«Milik fa parte di una batteria di attaccanti che mi ha soddisfatto, lui compreso. I calciatori vivono momenti e ce ne sono stati in cui il polacco era avanti agli altri».
Una traccia di formazione c’è e prevede Diawara.
«Stanno bene quelli che sono rientrati dalle Nazionali, va valutato il colpo rimediato da Mertens e quanto a Diawara: sta bene, sono contento di cosa stia facendo e stavolta sì, potrebbe essere la sua ora».
E’ cambiato il vento, rispetto a tre mesi fa, e oggi sarà un San Paolo (quasi) pieno: quali meriti Ancelotti ascrive a sé, ignorando – se possibile – l’umiltà?
«Io sono contento e mi fa piacere del clima che si respira intorno a noi. Mi auguro che ci sia sempre più gente, perché Napoli è la nostra forza. Ma i meriti appartengono a tutti, alla squadra, al club».
L’appaga il livello spettacolare del suo Napoli?
«Siamo una squadra che ha sostanza, che sa leggere bene le partite e quando c’è da giocar bene lo fa. Ma sappiamo anche soffrire, come si è visto a Marassi. E abbiamo personalità».
Discorsi della sosta: il San Paolo, possibilmente senza pista.
«Visto con gli occhi del tifoso, è chiaro che piacerebbe avere il campo vicino agli spalti. Ma il discorso va ampliato: il San Paolo fa parte della storia del nostro calcio e deve rimanere ed essere comodo, migliore».
Ma si è parlato tanto di Cavani, di mercato…
«Non mi nascondo: mi è stato chiesto se mi piacesse allenarlo ed essendo uno dei pochi bravi che non ho avuto con me, ho detto e dico di sì. Ma non ho mai allenato neanche Messi, Mbappé e Neymar e ciò non vuol dire che arriveranno. Però so quanto Napoli ami Cavani… In particolare, sul mercato, io penso che a gennaio non arrivi nessuno: abbiamo rientri importanti – Meret, Ghoulam, Younes, Chiriches – e siamo belli così».
La sua battaglia sulla inciviltà negli stadi, sui cori discriminatori e offensivi, è scivolata quasi via…
«Se le istituzioni saranno restie, noi andremo avanti. E sono convinto che i nostri tifosi mostrino la loro maturità».

fonte:corrieredellosport

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