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Cava de’ Tirreni: Lettera aperta dei Cavesi 5 stelle al Comune…

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera.

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Il Sindaco ha annullato il secondo incontro per discutere la petizione sul Reddito di cittadinanza locale. Ora dovete dare una risposta: volete istituire il Reddito di cittadinanza locale ? E se non volete, perché?
Al primo incontro il Sindaco ha preso la relazione illustrativa (inviata anche alla Presidente del Consiglio comunale) che dimostra, in 550 pagine di tabelle e grafici, la fattibilità della proposta e ci ha riconvocati ad un’altra data, poi a un’altra. Infine ha annullato l’incontro.
Primo pretesto: secondo lui, in un articolo gli “avremmo attribuito valutazioni non espresse durante l’incontro del 5 novembre”. E cosa abbiamo scritto? che il Sindaco, a fronte della richiesta di trovare una soluzione per i cavesi in povertà assoluta, ci ha risposto: “faremo nuove assunzioni”. E cosa sta scritto nel verbale redatto da un funzionario comunale? “L’Amministrazione ha messo in campo opzioni e strumenti: il concorso per le categorie protette, che prenderanno servizio nei prossimi mesi, le selezioni per il servizio civile.” Tradotto dal politichese: “faremo nuove assunzioni”.
Secondo pretesto: abbiamo scritto che “non è necessario assumere altre persone perché i dipendenti comunali sono già molti”. Mica lo scriviamo solo noi? Lo scrive l’ANCI, l’Associazione dei Comuni Italiani, che nella Quinta edizione de “Il Personale dei Comuni Italiani”, fa sapere che, nei Comuni campani come quello di Cava, c’è una media di 5,75 dipendenti per ogni 1.000 abitanti. Ne deriva che Cava ­ di dipendenti ­ ne ha il 21% in più della media. È questo solo a voler considerare i dipendenti diretti. Se poi ci mettiamo anche quelli Metellia (al 100% del Comune) e parte di quelli Ausino (maggioranza del Comune), abbiamo percentuali di maggiorazione spaventose! Invece, come se quelli che abbiamo non bastassero, il Sindaco prevede, per gli anni 2018/2020: 59 assunzioni part­time nel 2018 e, nel triennio, 60 a tempo indeterminato e 95 a tempo determinato. Cose da pazzi, se pensiamo che premono alle porte del Palazzo 2.641 cavesi che si sfamano con il Pacco alimentare! Si può mai pensare di spendere 44.000 € a persona per anno, quando ne basterebbero 2.000 per far uscire dalla povertà assoluta 1 persona? Perché questi sono i numeri: 44.000 € il costo medio di un dipendente comunale e 2.000 € la media a persona per il Reddito di cittadinanza locale. Insomma 1 a 22. Si fa posto a 1 privilegiato in più, mentre 22 cavesi non mettono il piatto a tavola e non si curano!
Sindaco, in migliaia non possono più curarsi. E molti muoiono di povertà sanitaria ! Il 13% di cavesi morti in più nel 2017 rispetto al 2016.
Con una petizione è stato chiesto al Sindaco di dare un sostegno a queste persone. Per farle uscire dalla povertà assoluta. E’ compito del Comune farlo, è scritto nello Statuto, nella Legge. Lo abbiamo chiamato Reddito di cittadinanza locale. Senza mettere nuove tasse.
Nelle 550 pagine della Relazione depositata il 5 novembre scorso, abbiamo dimostrato al Sindaco e alla Presidente del Consiglio comunale che si può fare:
● facendo pagare un fitto di mercato agli inquilini non indigenti che stanno negli immobili comunali;
● dimezzando gli stipendi ai politici e tagliando le loro corti;
● togliendo i contributi alle false associazioni;
● recuperando le somme che il Comune anticipa per pagare i suoli delle cooperative;
● prendendo una parte degli utili fatti da Metellia con i parcheggi e il forno crematorio;
● sostituendo solo una parte dei dipendenti che andranno in pensione.
E sono solo alcuni esempi di dove si possono prendere i soldi, senza mettere un euro di tasse in più. Abbiamo dimostrato tutto nella relazione.
E allora, quale è il vero motivo dell’annullamento? Cosa non si può fare? dimezzare le spese per giunta, consiglio, staff e compagnia bella? far pagare il fitto di mercato per gli immobili
comunali? dare una sforbiciata ai contributi­mancia alle associazioni, come quei 30.000 €.
stanziati per il progetto di un consigliere comunale? Rinunciare a sistemare qualche amico o amico di amici?
Sindaco e Presidente C.C, il Comune gestisce un bilancio di 211 milioni di euro e ci sono 2.641 persone che si sfamano con il Pacco alimentare. Il Reddito di cittadinanza locale costerebbe meno di 4 milioni. Non si vuole destinare meno del 2% delle spese ad un aiuto economico concreto per i propri cittadini poveri? Sarebbe come se un capo­famiglia, che spende 21.000 € l’anno, non ne
volesse risparmiare 400 per darli a un fratello in difficoltà. Sarebbe un egoista! Ed egoista sarebbe quel gruppo di persone che dovesse anteporre i propri interessi a quelli della comunità di cui dovrebbe ­ per Legge ­ curare gli interessi.
In conclusione, Sindaco e Presidente del Consiglio comunale, cosa rispondete alle centinaia di persone che hanno firmato la petizione?
Rispondere “no” o non rispondere significherebbe incapacità di amministrare la città, da cui dovreste trarre la doverosa conseguenza delle DIMISSIONI

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