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Praiano: I Consiglieri del M5S inchiodano il Sindaco Di Martino alle sue responsabilità

Ecco la nota emessa dai Consiglieri Comunali M5S di Praiano relativa alla vicenda riguardante l'affidamento dei gavitelli a marina di Praia

Più aperta che mai, dopo la sentenza emessa dal Consiglio di Stato, la vicenda che riguarda l’affidamento dei gavitelli a marina di Praia – Praiano. Questo quanto si evince dalla nota emessa dai Consiglieri Comunali M5S di Praiano.

“Il 7 Settembre 2018 il Consiglio di Stato ha emanato una sentenza riguardo i gavitelli di attracco siti in Marina di Praia a favore del Comune di Furore, confermando la revoca della concessione demaniale marittima alla società La Sibilla srl per la gestione degli stessi.

Per la medesima ragione, il Comune di Praiano aveva prima ritirato la concessione alla suddetta società ad Ottobre 2015, poi aveva annullato la revoca in autotutela a Maggio 2016 (guarda caso, un mese prima delle elezioni amministrative…).

Il Consiglio di Stato è entrato nel merito della vicenda ed ha ribaltato la precedente sentenza del Tar di Salerno, il quale aveva avallato le ragioni della società.

Prendendo spunto dalla sentenza del Consiglio di Stato, si evince che il Comune di Furore aveva ritirato a La Sibilla srl la concessione per diversi motivi, tra cui:

– abusiva sostituzione di altri nel godimento/gestione della concessione in assenza di autorizzazione ex art. 45-bis cod. nav. (in quanto risulta acquisita una convenzione per la prestazione del servizio custodia barche ai gavitelli tra la società La Sibilla s.r.l. e la società Praia Sea Service s.r.l. del 15 aprile 2015).

Il Comune di Praiano, nel ritirare la revoca della concessione in autotutela, affermava che “qualora la Giustizia Amministrativa, entrando nel merito, dovesse sancire la bontà del procedimento amministrativo che ha portato alla decadenza, è facoltà di questo ufficio procedere ad una immediata riesamina del presente provvedimento conseguenziali atti in relazione alla eventuale declaratoria di legittimità del procedimento di decadenza”.

Dunque abbiamo chiesto all’amministrazione se la riesamina “promessa” è stata già effettuata e perché all’epoca dei fatti non si è proceduto ad esaminare la questione e il da farsi instaurando un dialogo con l’Ufficio Tecnico del Comune di Furore, visto che entrambi i Comuni dovrebbero avere lo stesso interesse nel tutelare il bene comune in questione e visto che la Giustizia amministrativa ha dato ragione al Comune di Furore riguardo le scelte effettuate.”

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