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Le navi della Tirrenia. Un secolo di storia e oltre. Bruno Balsamo

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La memoria e le tradizioni di un passato importante sono vanto per le comunità, le imprese, le famiglie che ne sono dotate. Mi sono avviato in questo arduo lavoro durato oltre tre decenni per ricordare la storia, le caratteristiche e le immagini delle navi che hanno portato sui mari le insegne della Tirrenia, di Napoli e dell’Italia nei collegamenti marittimi dall’alto valore civile e sociale. Sono trascorsi più di ottantacinque anni dalla costituzione della prima Tirrenia, distinta con il sottotitolo “Flotte Riunite Florio-Citra”, avvenuta a Napoli il 15 dicembre del 1931. Quest’anno cade l’ottantaduesimo anniversario della Tirrenia, Società per Azioni di Navigazione, fondata a Roma il 17 dicembre del 1936. Nelle pagine di questo libro scorreremo le storie delle sue 167 navi, a partire dai modesti piroscafi ottocenteschi agli odierni cruise ferry veloci. Saranno ricordati, uno dopo l’altro, centoventi anni e più di storia navale, lungo tre secoli tra i più entusiasmanti e tormentati del cammino dell’umanità.

Bruno Balsamo

 

Bruno Balsamo nasce nel 1934 a Sorrento, nel borgo di San Pietro a Mele (Sottomonte), da Gaetano e da Maria De Angelis discendenti da antiche famiglie di Sant’Agnello. Nel 1953 si diploma all’Istituto Nautico Nino Bixio di Piano di Sorrento. Nello stesso anno, dopo un corso di perfezionamento con borsa di studio dell’IRI inizia la sua attività lavorativa nell’Ufficio Tecnico dei Cantieri Navali di Castellammare di Stabia. Dopo quattro anni, intervallati da un periodo di navigazione da allievo ufficiale di macchina su un piroscafo in marina libera, lascia il Cantiere e imbarca sulla motonave Caralis della Tirrenia, ivi costruita. In considerazione dell’esperienza acquisita in cantiere e a bordo, viene trasferito alla Direzione Generale di Napoli dove assume il grado di funzionario responsabile dell’Ufficio Studi del Settore Tecnico e poi di vicecapo della Divisione Nuove Costruzioni. Con queste mansioni partecipa, con funzioni direttive per la parte armatoriale, alla progettazione, costruzione e collaudo delle nuove navi della flotta sociale, dalla ricostruzione postbellica al suo ampliamento con i grandi traghetti per servizi passeggeri e commerciali. Durante gli anni di lavoro alla Tirrenia scrive per le pubblicazioni aziendali e per riviste specializzate in campo marittimo. Da diversi anni collabora, con articoli di carattere storico e tecnico, con la Rivista Marittima della Marina Militare Italiana e con la rivista Tecnologie, Trasporti Mare (TTM) di Genova. Nel 1994 pubblica il libro “La Confraternita del Pio Monte dei Santi Prisco e Agnello”, nel 2005 il libro “Un’antica estaurita, la Chiesa parrocchiale dei Santi Prisco e Agnello” e nel 2009 un lavoro dal titolo “L’Associazione Marittima di Mutuo Soccorso tra Capitani di Meta”. All’attività professionale aggiunge l’impegno per la ricerca storica e, da autodidatta, per la pittura. Espone, dal 1975, dipinti ispirati al mare e ai riti della Settimana Santa in Penisola Sorrentina con mostre personali in centri culturali, chiese e basiliche. Suoi dipinti sono stati scelti per illustrazioni di libri tra cui il volume “Armatori meridionali ieri e oggi” di Pietro Antonio Toma e Bianca D’Antonio, pubblicato a Genova nel 1992.

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