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Accusa la matrigna: ha tolto l’ossigeno a papà

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Battipaglia. Il padre muore in ospedale e la figlia accusa la moglie, di seconde nozze, di avergli tolto la mascherina dell’ossigeno che aveva poggiata sulla bocca pochi minuti prima del decesso.
IL RICOVERO
L’inconsueto episodio è accaduto nel reparto di medicina dell’ospedale Santa Maria della Speranza. Qui, nel pomeriggio di lunedì scorso, Carmine Volpe, 79enne di Battipaglia, è giunto in fin di vita ed è deceduto qualche ora dopo. La figlia di Volpe ha subito allertato i carabinieri e sporto denuncia contro la matrigna, una donna ucraina. La figlia e la moglie dell’anziano erano vicine al loro congiunto moribondo quando, all’improvviso, la moglie avrebbe tolto dalla bocca dell’uomo la mascherina utilizzata per somministrare l’ossigeno. È quanto ha raccontato ai carabinieri la figlia della vittima, che ha strattonato l’ucraina e risistemato la mascherina dell’ossigeno. Volpe è deceduto qualche minuto dopo l’inconsulto gesto della moglie, per questo la figlia ha allertato i carabinieri sostenendo che l’azione della matrigna ha causato il decesso del padre. I militari, diretti dal maggiore Sisto, dopo il racconto choc della figlia di Volpe hanno avviato le indagini e informato il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Salerno, che ha subito ordinato il sequestro della salma.
LE INDAGINI
La salma di Volpe è stata trasferita dal reparto di medicina, dove l’anziano è deceduto, all’obitorio per consentire al medico legale incaricato dal magistrato inquirente di eseguire l’esame esterno, per appurare se realmente l’azione della donna di togliere la mascherina che eroga l’ossigeno abbia potuto causare il decesso. Gli investigatori hanno ascoltato la figlia di Volpe, che ha sporto denuncia contro la matrigna. Interrogati anche gli altri congiunti dell’anziano ma nessuno, tranne la figlia, avrebbe visto la moglie di Volpe togliere la mascherina con l’ossigeno. Nemmeno gli altri degenti, stando alle indagini dei carabinieri, si sono accorti di quel gesto, notato invece dalla figlia del paziente, che in quel momento era vicina. Il magistrato inquirente non ha disposto l’autopsia e ha liberato la salma, per consentire ai familiari di celebrare i funerali. Per i sanitari dell’ospedale Santa Maria della Speranza l’anziano sarebbe morto per cause naturali. Giunto in ospedale ormai in fin di vita, è deceduto poche ore dopo il ricovero. I carabinieri sono dovuti intervenire anche nel pomeriggio di martedì scorso, alle 14, per evitare liti tra la moglie di Volpe e i familiari dell’uomo, scoppiate mentre si trovavano nell’obitorio a vegliare la salma. Al momento non ci sono indagati e gli investigatori sono a lavoro per fare piena luce sull’episodio. Paolo Panaro Il Mattino

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