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L’Associazione Nazionale Liberi Consumatori scrive al Ministero dell’Ambiente: “Verificare il funzionamento del battello spazzamare a Capri e le modalità di ritiro dei rifiuti dai grandi yacht”

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11/07/2018 – Caprinews

Un esposto relativo all’utilizzo del battello spazzamare a Capri è stato inviato dall’avv. Gaetano Simeoli, presidente dell’Associazione Nazionale Liberi Consumatori, al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Mare generale Sergio Costa, oltre che alla Città Metropolitana di Napoli, al Sindaco di Capri, al Presidente del cda Porto Turistico di Capri spa, alla Guardia Costiera e agli organi di stampa.
“Da anni – scrive Simeoli – il Ministero dell’Ambiente ha concesso ai Comuni delle isole minori un battello spazzamare; il Comune di Capri ha ricevuto un battello ed ha dato in gestione l’utilizzo dello stesso alla società comunale Porto Turistico di Capri spa che ne ha curato l’assunzione del personale e la manutenzione dello scafo”.
“In questi anni – continua l’autore dell’esposto – il battello, oltre alla pulizia ed altri compiti compresa la sorveglianza del mare caprese, ha sempre provveduto al ritiro dei rifiuti di bordo dai grandi yacht in rada, che per dimensioni non possono ormeggiare all’interno del piccolo porticciolo turistico. Tale servizio, per tipologia e peculiarità specifica, forse unica nel Mediterraneo, portava anche incassi alle casse comunali tramite la partecipata, essendo il servizio di ritiro a pagamento, potendo negli anni essere ampliato con altre unità di scafi ed assunzione di altro personale caprese”.
Alla luce di queste premesse, Simeoli chiede di “verificare se sia vero che dall’estate 2018 questo servizio di raccolta rifiuti a bordo dei grandi yacht in rada non avvenga più; verificare dove vengano buttati i rifiuti prima raccolti con lo spazzamare che dai tabulati in possesso del Comune di Capri risultano essere diverse tonnellate”.
l’avv. Simeoli chiede anche di “valutare la fattibilità di creare ulteriori battelli da parte del Ministero dell’Ambiente da assegnare alle isole minori per svolgere prettamente questo servizio di raccolta rifiuti dalle barche e mega yacht che non possono entrare nei porticcioli d’Italia e tutelare il mare nonché creando nuovi posti di lavoro che si autofinanziano con il servizio di raccolta speciale rifiuti”.

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