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M5S – LEGA, possono realmente cambiare il Paese?

Dai toni assunti e perdurati nel corso di tutta la campagna elettorale sembrava che queste due compagini politiche non si potessero mai alleare e formare un governo insieme. Gli insulti tra di loro sono stati tanti, soprattutto sui social network dove i vari leader dei due partiti non si sono risparmiati nè nelle parole nè negli affronti continui un po’ dappertutto, in realtà. Non voglio riprendere i singoli casi nell’articolo perchè ormai è acqua passata, adesso Beppe Grillo, fondatore e promotore del MoVimento insieme a Gianroberto Casaleggio e poi successivamente in stretta collaborazione con il figlio Davide Casaleggio, e Matteo Salvini, leader del Carroccio, sono insieme e stanno governando il Paese. Tutto questo dopo 3 mesi di strade tentate e fallite, di accordi presi e poi asfaltati subito dopo, di attacchi reciproci, del caos più totale a livello che se il Presidente del Consiglio si fosse chiamato “Caos” non si sarebbe sorpreso nessuno, almeno non nella misura in cui tutti si sono sorpresi, di fatto, per la nomina di Conte, attaccandolo ancor prima che iniziasse a mettere piede a Palazzo Chigi con il suo ufficio e i suoi uomini.

Le loro potenzialità dove iniziano e dove finiscono?

L’accordo, almeno dal mio punto di vista, è stato trovato grazie a degli aspetti in comune: i modi di fare. Entrambe le forze politiche si sono espresse in modo aspro e non molto benevolo verso le altre forze politiche, quelle che hanno governato l’Italia negli anni addietro. Dunque politica europeista, politica mondialista, sostituzione della forza lavoro dell’Italia; queste sono le molteplici accuse lanciate e anche di una certo peso.

Accusati di essere dei populisti per la loro vicinanza al popolo e per i toni assunti non di un registro linguistico certamente elevato ora si trovano a governare insieme per cercare di regalare all’Italia un futuro migliore. Dunque quali sono le reali potenzialità di questo governo? Possono cambiare l’Italia? Possono uscire dal bunker privo di luce che si è visto negli ultimi anni attraverso l’espressione di una crisi economica senza precedenti? Esaminiamo a tal proposito la situazione.

Il programma risulta essere attuabile?

Cercherò di essere sintetico, anche se è dura quando si parla di argomenti così complicati come la politica. Dunque, la posizione del governo risulta essere “euroscettica”, questo si evinceva già dal fatto di voler posizionare come Ministro dell’Economia, Paolo Savona, uno che di certo non ha riservato belle parole nei confronti della zona Euro. Partendo da ciò i piani annunciati hanno bisogno di una grande flessibilità economica, flessibilità che l’UE è restia nel concedere. Di conseguenza tra le proposte c’è proprio quella di chiedere maggiore elasticità all’Europa. Questo soprattutto se i piani annunciati sono: lotta all’immigrazione clandestina: cercando di trovare appoggio negli altri Stati per lo smistamento dei rifugiati ed in aggiunta un rilevante aumento dei fondi per favorire i rimpatri; eliminare le normative che ledono la piccola e media impresa; creazione di un reddito di cittadinanza con annesso il buon funzionamento degli uffici di collocamento che ora riescono a fornire una mansione soltanto al 2% dei richiedenti; ridare valore ai nostri prodotti interni; perseguire le contraffazioni di qualsiasi stampo proibendo di usare impropriamente il marchio “Made In Italy”; e ancora cercare di riconoscere le persone che arrivano tramite i flussi migratori; dare maggiore sicurezza per quanto riguarda l’ordine pubblico, dove i terroristi possono facilmente infiltrarsi tra i migranti; eliminare qualsiasi norma sovranazionale che possa distruggere il tessuto socioeconomico della nostra Nazione. Beh, il programma sembra molto ambizioso e di un grosso potenziale, le responsabilità che si assumono nell’attuarlo sono enormi. Se lo portano a termine saranno venerati, se falliscono saranno distrutti. La posta in gioco è molto alta e questo governo avrà un’attenzione politica senza precedenti, per cui dovranno essere bravi a lavorare anche sotto pressione. Per concludere il papiro: speriamo che riescano a far fronte dal punto di vista finanziario a tutto ciò, perchè non è nè semplice, nè scontato.

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