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Capri: Sempre più affollata, i consumatori scrivono al prefetto e al ministro dell’Interno Matteo Salvini

Capri: Sempre più affollata da turisti e non ,  e per questo i consumatori scrivono al prefetto e al ministro dell’Interno Matteo Salvini affinché facciano qualcosa per potenziare la sicurezza sull’isola dei faraglioni.

Nello specifico a farsi portavoce dei commercianti capresi è stato l’avvocato  Gaetano Simeoli, presidente dell’Associazione Nazionale Liberi Consumatori che ha chiesto a Salvini, al ministro della Difesa e al prefetto di Napoli Carmela Pagano di rafforzare gli organici e inviare sull’isola unità di rinforzo.

Lo scopo è quello di creare un coordinamento di interforze tra le forze dell’ordine presenti sull’isola,  con la finalità di garantire sette giorni su sette, h24, la presenza continua di pattuglie sia nella zona portuale che nel centro dell’isola e di creare un presidio fisso sul porto.

Più sicurezza e più controlli dunque per prevenire sia i reati ma anche per intensificare i controlli antiterrorismo soprattutto nell’area portuale dell’isola che spesso, soprattutto nei fine settimana estivi, è al centro di caos e sovraffollamento. Durante l’estate, infatti, la popolazione di Capri raddoppia e ai residenti vanno aggiunti i tanti turisti giornalieri che prendono d’assalto l’isola.

A Capri il troppo flusso di turisti sta diventando un vero e proprio problema soprattutto per quanto riguarda la sicurezza dei residenti. Nell’ultimo fine settimana di aprile sull’isola sbarcarono infatti oltre 15 mila turisti e per arginare il fenomeno il primo cittadino Gianni De Martino ha proposto l’installazione di tornelli a numero chiuso come Venezia che ridurrebbero notevolmente le invasioni giornaliere dei turisti mordi e fuggi.

La questione del numero eccessivo di sbarchi a Capri è una questione delicata: più volte è stato richiesto il rispetto dell’ordinanza della Capitaneria di Porto che disciplina la tempistica degli accosti nel porto di Capri.

«È chiaro che non potendo intervenire, per ragioni di competenza, sul sistema dei collegamenti marittimi, assegnato a Regione e Capitaneria, si potrà pensare a un intervento sul territorio di competenza comunale che – dichiarò a tal proposito il sindaco De Martino- non dovrà imporre divieti di afflusso, ma una riorganizzazione. Poi quale sistema, dove e quando installarlo discenderà sicuramente da un attento studio del tema e, perché no, dando anche corso anche a qualche esperimento come quello di Venezia».

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