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Vietri sul Mare, Comitato Beni Comuni su apertura in via Benedetto Croce: circolazione pericolosa per la salute pubblica

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Comitato vietrese per la difesa dei Beni Comuni, in cui si denunciano i rischi per l'ambiente e la salute

Nella giornata di ieri c’è stata una svolta sul fermo proclamato dagli autotrasportatori del Porto di Salerno. Gli addetti al traporto della merce su gomma avevano indetto lo stato di fermo delle attività, incaricando la Federazione Autotrasportatori Italiani di esplorare la possibilità di far aprire via Benedetto Croce al traffico delle vetture. Dopo il tavolo tecnico con la Capitaneria di Porto, questa eventualità è crollata, facendo rimanere gli autotrasportatori in stato di allerta. Molto preoccupati da questa vicenda sono i cittadini della vicina Vietri sul Mare, infatti il Comitato vietrese per la difesa dei Beni Comuni, attraverso le parole di un loro componente, Giuseppe Schiavoni, si sono espressi sul rischio di questa soluzione per l’ambiente e la salute pubblica. Pubblichiamo integralmente il loro comunicato:

“Cari amici (vietresi e non, ciclisti e non),
ce la faranno i nostri eroi del F.A.I. dove altri hanno fallito (far riaprire il doppio senso di circolazione su Via Benedetto Croce)??!!
Se altrove (in Italia e all’estero), si lavora per modificare radicalmente il sistema della mobilità urbana, rivalutando l’uso della bicicletta nelle aree urbane, a Salerno diventa eroico anche solo immaginare una più razionale ridistribuzione/regolazione dei flussi di traffico (pesante e leggero), per risolvere (o quanto meno mitigare) il problema della congestione del traffico, ma non si prende in alcuna considerazione il problema dei danni alla salute pubblica provocati comunque dalla circolazione automobilistica e dal massiccio ricorso al trasporto delle merci su gomma. Viviamo in una società completamente “fuori di senno” (“out of joint”, avrebbe detto l’Amleto di Shakespeare).

Domenica 20 maggio 2018 tutti in bicicletta per la manifestazione “Pedalando per la città” per reclamare una diversa e più sostenibile mobilità in città. Peccato che questa manifestazione venga intesa ed organizzata come una pura e semplice passeggiata ecologica, per le famiglie e per i bambini (quest’anno si è scelto di trasformarla in una campagna per la diffusione di una migliore raccolta dei rifiuti solidi urbani. Meglio che niente, accontentiamoci della buona volontà dei fraticelli salernitani).
La questione del traffico e quella dell’inquinamento dell’aria non sono ancora diventate una questione politica per i salernitani (e, più in generale, per il popolo italiano – popolo bue!). Sulla difesa dell’ambiente e della salute pubblica si continua ad equivocare ed a sottovalutare i rischi per la salute derivanti da un sistema della mobilità centrato sull’uso dell’auto privata – il feticcio per eccellenza della nostra società. Quando ci ribelleremo in massa a questa modernissima schiavitù? Nel frattempo, l’anno scorso l’UE ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia per l’inquinamento da polveri sottili (che sarebbe più corretto definire “nanoparticelle” o “particolato sottile ed ultrasottile” – non di semplice e fastidiosa “polvere” si tratta). Serviranno a qualcosa le multe europee? A pagare saremo sempre noi poveri cittadini e utenti della strada, come è già successo con le multe per le discariche di rifiuti tossici in Campania… L’unica soluzione possibile è la defezione in massa, la ciclo-rivoluzione. Ciclisti di tutto il mondo, unitevi!”

Peppe Schiavone

Comitato vietrese per la difesa dei Beni Comuni

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