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Tottenham – Juventus 1 – 2 , impresa bianconera a Wembley

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LONDRA – Festa bianconera a Wembley dopo un’ora di grande Tottenham con la Juventus praticamente in balia dell’avversario e sull’orlo dell’eliminazione dalla Champions League. Poi verso metà ripresa Allegri cambia uomini e Higuain pareggia il vantaggio di Son siglato nel primo tempo. Sull’onda del ritrovato entusiasmo, Dybala firma il 2-1 bianconero grazie a un’invenzione del Pipita. Così, da squadra cinica e spietata, la Juventus elimina gli inglesi e accede ai quarti di finale ribaltando il 2-2 del match di andata.
RIGORE NEGATO ALLA JUVENTUS – 4-3-3 per Allegri che recupera Higuain e lo schiera in attacco insieme a Dybala e Douglas Costa. In mezzo al campo Matuidi, Khedira e Pjanic con Barzagli e Alex Sandro terzini. Pochettino si schiera a specchio e in avanti propone Alli, Kane e Son. A centrocampo Dembele, Dier e Eriksen. In difesa Sanchez e Vertonghen con Davies e Trippier esterni. Fin dai primi minuti si capisce che sarà una serata di sofferenza per i bianconeri perché gli inglesi aggrediscono a tutto campo, non pensano a conservare il vantaggio del 2-2 dell’andata e attaccano alla ricerca del gol. Il più attivo è il coreano Son che sulla sinistra fa impazzire Barzagli: al 4’ Buffon è già costretto alla prima parata. Al quarto d’ora altri brividi quando Kane penetra in area, salta anche Buffon in uscita ma conclude sull’esterno della rete. Poco dopo episodio chiave che farà discutere parecchio: ottimo intervento difensivo di Alex Sandro che poi fa ripartire i suoi, sfera a Douglas Costa che entra in area e viene nettamente agganciato fallosamente da Vertonghen. Per l’arbitro e gli assistenti non c’è nulla.
SON NON PERDONA – La partita non cambia registro e il Tottenham insiste in attacco, specialmente coi tiri da fuori di Dier, Alli e Kane, ma senza la giusta mira. Al minuto 38 grossa chance per Son: lancio perfetto di Davies a sinistra, Son entra in area e poi conclude col sinistro: di nulla sul fondo. Un minuto dopo però il sudcoreano ‘Sonny’ non perdona: buona chiusura al centro dell’area di Barzagli, ma palla che va a destra sui piedi di Trippier che pesca sul palo opposto proprio Son che insacca colpendo molto male con la sfera che si alza e beffa Buffon. La reazione bianconera è timida e si concretizza con un destro sul fondo di Pjanic e un colpo di testa alto di Alex Sandro.
ALLEGRI CAMBIA, HIGUAIN PAREGGIA – Il copione nel secondo tempo sembra il medesimo con il Tottenham sempre in vantaggio sulle seconde palle e perennemente in attacco, mentre la Juventus difende solo. Allegri allora al quarto d’ora decide che è ora di cambiare e inserisce Asamoah al posto di Matuidi alzando Alex Sandro a centrocampo, e un minuto dopo fa entrare Lichtsteiner al posto di Benatia accentrando Barzagli in difesa. I frutti arrivano presto perché Dybala ha una chance non sfruttata al 17’ mentre due minuti dopo Higuain colpisce: cross dalla destra di Lichtsteiner, colpo di testa di Khedira che prolunga sul secondo palo e zampata vincente del Pipita sotto porta.
DYBALA LA RIBALTA, IL PALO FERMA KANE – Il Tottenham si squaglia e la Juventus tre minuti dopo il pari passa in vantaggio: grande palla verticale di Higuain che smarca Dybala davanti a Lloris, sinistro e 2-1 bianconero. Adesso tocca a Pochettino cambiare e allora dentro Lamela al posto di Dier. Gli inglesi, dopo una fase di gioco sotto shock, si rianimano e assediano la Juventus che dopo l’ingresso di Sturaro al posto di uno stremato Higuain si chiude dietro con un 4-5-1. Brividi al 34’ quando Chiellini anticipa alla grande Kane rischiando però l’autogol. Poco dopo Son per Eriksen, sinistro e pallone deviato in angolo. I campioni d’Italia soffrono ma tengono botta almeno fino al 45’ quando il Tottenham ha davvero una chance colossale: palla in area e colpo di testa di Kane (in offside non segnalato) con la sfera che colpisce il palo e poi balla sulla linea di porta fin quando Barzagli non la caccia lontano evitando così i tempi supplementari.
Tottenham-Juventus 1-2 (1-0)
Tottenham (4-3-3): Lloris, Trippier, Sanchez, Vertonghen, Davies, Dembelè, Dier (29′ st Lamela), Eriksen, Alli (41′ st Llorente), Kane, Son. (13 Vorm 3 Rose 12 Wanyama 17 Sissoko 27 Lucas Moura). All.: Pochettino
Juventus (4-3-3): Buffon, Barzagli, Benatia (16′ st Lichtsteiner), Chiellini, Alex Sandro, Khedira, Pjanic, Matuidi (15′ st Asamoah), Douglas Costa,

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