Positano News - Notizie della Costiera Amalfitana Penisola Sorrentina Campania - Positano News

Malata di tumore viene licenciata, choc a Cava de Tirreni

Più informazioni su

Malata di tumore viene licenciata, choc a Cava de Tirreni . Nella cittadina della provincia di Salerno che si innesta con la Costiera amalfitana la confine di Vietri sul mare  una notizia che ci ha colpito e che merita rilievo proprio oggi nella giornata per la donna, festa è offensivo visto quello che succede.

Chiede di rientrare al lavoro dopo un delicato intervento di chirurgia oncologica e il successivo periodo di cure, ma ottiene come risposta la sospensione e, nel giro di qualche settimana, il licenziamento – a scriverl Alfonsina Caputano su La Città -. Lei è Emilia, una giovane donna cavese che per anni ha lavorato in un supermercato. Passata come altri colleghi alle dipendenze del nuovo gestore, dopo il cambio della proprietà del punto vendita, inizialmente ha continuato a svolgere le mansioni di cassiera. Poi, nel corso dei mesi, pur rimanendo inquadrata come aiuto cassiera, è stata assegnata ad altre mansioni. Nel novembre 2016 una diagnosi medica le cambia la vita: affronta con forza tutto il pesante iter dell’intervento chirurgico e delle successive terapie e, nella primavera dello scorso anno, pur non avendo ancora completato il ciclo di cure, può fare ritorno al lavoro. Con delle limitazioni, però: il medico della struttura pubblica che l’ha seguita nei mesi precedenti mette nero su bianco che per qualche tempo non potrà svolgere tutte le mansioni precedenti, dal momento che non può rimanere a lungo in piedi e non può venire a contatto con alcune sostanze. Per il datore di lavoro, tuttavia, quel certificato non è sufficiente: la dipendente, prima di rientrare nel supermercato, deve essere sottoposta a visita medica perché ne venga accertata l’idoneità al lavoro. Nel frattempo, deve ritenersi sospesa. Questione di giorni perché a fine aprile 2017, Emilia viene licenziata. La procedura viene attuata per inidoneità fisica, anche se nelle conclusioni della comunicazione si parla di “sopravvenuta inidoneità alla mansione”. Alla donna non resta che impugnare, tramite il proprio legale, il provvedimento assunto dall’azienda, anche perché la visita medica alla quale era stata fatta sottoporre dal datore di lavoro non ne aveva affatto accertato l’inidoneità, ma al contrario il professionista aveva attestato l’idoneità all’occupazione nel supermercato, aggiungendo solo delle prescrizioni: in pratica aveva indicato le stesse limitazioni già contenute nel certificato rilasciato dalla struttura pubblica che aveva curato la cassiera.

«Questa vicenda mi ha profondamente amareggiato – racconta la giovane – Già prima della malattia il mio datore di lavoro qualche volta mi lanciava delle frecciatine perché, per ragioni familiari, avevo diritto ad assentarmi dal lavoro per alcuni giorni al mese. Mai avrei pensato, però, che avrebbe approfittato di un mio momento di debolezza per liberarsi di me e per assumere altre persone più disponibili in termini di tempo, ma a cui, soprattutto, ha fatto contratti molto meno vantaggiosi del mio».

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Positano News, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.