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Al Napoli servono tre portieri: Leno primo della lista. Il titolare del Bayer già contattato un anno fa. Nel mirino anche Perin

Il Napoli ci ha provato la prima volta a maggio di un anno fa ed è tornato a lavorarci anche nelle ultime settimane. Ma Bernd Leno sinora ha sempre preferito tener fede al contratto con il Bayer Leverkusen (in scadenza nel 2020). Stavolta, però, il portiere cresciuto nello Stoccarda ha aperto le porte alle lusinghe del Napoli. Tutto lascia credere che l’offensiva del club di De Laurentiis questa volta possa avere successo. Perché a frenare l’approdo lo scorso anno del 26enne tedesco ha pesato, e non poco, la permanenza di Pepe Reina. D’altronde, anche pochi giorni fa Leno è stato piuttosto lapidario nel parlare del suo futuro: «Se vado via è per un posto da titolare». Poiché è ai titoli di coda l’avventura di Reina al Napoli (già a Dimaro, in estate, era stato stabilito che lo spagnolo sarebbe andato in scadenza: in questi giorni il Milan incontrerà Quilon dopo aver informato il Napoli delle sue intenzioni di ingaggiarlo) ora il ds Giuntoli può iniziare il suo casting per il numero uno. L’operazione Leno non è di quelle semplici ed economiche: viene considerato uno dei top in Germania e la porta del Mannschaft di Loew è sbarrata da Neuereter Stegen. Il Bayer Leverkusen è pronto a trattare: Leno ha una clausola di 28 milioni mail Napoli spera che il sì arrivi attorno ai 20 milioni. Il portierone, 190 centimetri, classico figlio della scuola tedesca, sarebbe molto gradito a Maurizio Sarri, colpito dalla grazia dei suoi piedi buoni. Ovvio, non è l’unica pista che ha in mente il ds Giuntoli: perché in Italia insegue da tempo Perin del Genoa. Chiaro che in serie A l’arrivo di De Laurentiis fa sempre lievitare le quotazioni dei cartellini, quindi non sorprende che il Genoa valuti circa 15 milioni il suo numero uno. Il punto è che il Napoli la prossima estate va a caccia non solo del nuovo titolare ma anche di altri due portieri: secondo Giuffredi, il prezioso manager, Sepe non accetterebbe un ruolo di comprimario ancora per un altro anno. Tradotto: gran parte del tesoretto da 66 milioni di euro (l’utile del bilancio chiuso al 30 giugno 2017) potrebbe essere destinato ai nuovi portieri. Anche Rafael andrà via perché è in scadenza. Potrebbe rientrare Contini anche perché il Napoli ha bisogno di inserire nella lista un prodotto del vivaio. Maggio è in stand by, quindi è chiaro che anche sulle corsie esterne il Napoli qualcosa di importante dovrà fare: Hysaj e Rui sono corteggiatissimi e al di là delle tentazioni (rispettivamente della Juventus e del Milan) dovrebbero restare in azzurro. A Giuntoli piace Darmian che vorrebbe rientrare in Italia, ma la Juve appare favorita. Crescono, e non poco, le quotazioni del terzino destro Thomas Meunier: il Psg chiede 12 milioni. Nazionale belga, grande fisico (191 cm), è molto più di una idea. Attenzione alla solita pista che porta a Grimaldo: il problema è il prezzo alto. Il Benfica non si smuove dalla sua richiesta di 40 milioni e spera che Arsenal, Chelsea e Manchester United vadano oltre il semplice sondaggio. Attenzione alle mosse in attacco: a gennaio il ds Giuntoli ha detto di no a Yannick Carrasco che l’Atletico Madrid ha poi ceduto al Dalian Yifang. Si andrà avanti con Callejon, dunque. Anche se alle sue spalle serve un rimpiazzo: potrebbe essere Castillejo del Villarreal, ma De Laurentiis prima o poi tornerà alla carica con Della Valle per Federico Chiesa, suo vero pallino. La Fiorentina la scorsa estate ha rifiutato 35 milioni e stavolta il Napoli potrebbe far lievitare la sua offerta. Politano a giugno? Col giocatore il ds Giuntoli si è lasciato bene, ma è il Sassuolo il problema. Perché de Laurentiis non ha mandato giù l’atteggiamento dei dirigenti emiliani. Roberto Inglese verrà usato come pedina di scambio: Sarri non pensa di tenerlo. Raiola continua a offrire al Napoli Balotelli ma l’ex enfant prodige del calcio italiano non convince né i dirigenti né lo staff azzurro. (Pino Taormina – Il Mattino)

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