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Le Rubriche di Positano News - PROFONDO SUD di G. Cervero

Soprintendenza abusiva? foto

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Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, noto anche con l’acronimo MiBACT, è il dicastero del Governo della Repubblica Italiana preposto alla tutela della cultura, dello spettacolo, e alla conservazione del patrimonio artistico e culturale e del paesaggio e alle politiche inerenti al turismo. Una struttura verticistica, dove si decidono le sorti di una principale risorsa economica del Paese Italia. Ebbene, quello che sta succedendo a Pompei va oltre lo scandalo istituzionale, un vero abuso coloniale della risorsa “scavi”, di cui i cittadini e imprenditori pompeiani devono accontentarsi solamente le briciole di questo grande business. La città di Pompei deve subire queste politiche che vengono dalle élite istituzionali (governo centrale > MIBACT) con una serie di interventi sia sulla città antica che quella moderna. Un esempio: hanno istituito una ZTL Pompei per i Bus, al modico prezzo di 80 € (sarà un caso, ma la cifra di 80 € sembra un mantra di una certa parte politica…), dove gli autisti dovranno fermarsi in aree lontando dagli scavi e senza servizi primari che giustificano tale somma. Tutto ciò con il consenso della giunta piddina che amministra la cittadina sempre pronta a chinarsi ad angolo retto verso i loro “superiori”, con la speranza di attendere le famose briciole del grande business.
Il paradosso che si sta realizzando all’interno degli scavi, in via Plinio, presso la Porta Stabia, trattasi di un area con Pini ed una vecchia struttura “Officine Falegnami e Fabbri” che sarà abbattuta e sostituita da una nuova struttura ad uso ufficio della Soprintendenza! Ci si domanda come sia possibile in una zona di protezione integrale, secondo il vigente piano paesistico dei comuni vesuviani una tale costruzione? Con l’aggravante che la si vuole costruire all’interno del parco archeologico! La soprindentenza che dovrebbe garantirci alla conservazione e tutela dei nostri beni si comporti esattamente in maniera opposta! Mentre il popolo pompeiano è alla presa da decenni per i cavilli burocratici che non permettono di sanare una sitiuazione privata nelle loro abitazioni. Come si usa dire dalle nostre parti, figli e figliastri. La credibilità dello Stato viene meno, e poi ci si lamenta del perchè sempre più persone abbandonano le urne, perdendo ogni fiducia nei partiti. Ne è la prova di uno striscione (vedi foto) apparso in prossimità dove verranno costruiti i nuovi uffici dei “controllori della legalità”. La gente è sempre più stufa e scontenta di quello che sta accadendo. Dal ministro Franceschini nessuna dichiarazione su quanto sta accadendo, buono a farsi il trucco quando parla del successo di presenze negli scavi, frutto secondo lui della buona politica organizzativa del MIBACT! Come la giornata gratis dei musei della prima domenica del mese è solo fumo. Sarebbe molto più onesto far pagare gli stranieri sempre, e non far pagare i cittadini campani non solo una domenica al mese, ma tutte le domeniche (o il sabato). Il patrimonio archeologico potrà anche essere anche gestito dallo Stato, ma si tratta della nostra storia e pertanto ci appartiene, è la nostra identità. L’intero patrimonio culturale della campania non può essere assoggettato da cialtroni che siedono in parlamento e ne decidano le sorti. Mi appello al buon senso del governatore De Luca, affinché faccia sentire la sua voce al riguardo, anche se gli strumenti che ha a disposizione sono pressoché nulli, già parlarne sarebbe un successo.

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