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Roma. Intervista a Marco Manzo, tra i più grandi tatuatori al mondo, a cura di Maurizio Vitiello.

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Intervista di Maurizio Vitiello – Risponde Marco Manzo, tra i più grandi tatuatori del mondo, operante al “Tribal Tattoo Studio”, Via Cassia 1134/a, Roma.

Un italiano è in gara: è Marco Manzo, che vince sugli altri tatuatori.
Lavora al “Tribal Tattoo Studio” ed è ritenuto uno dei precursori assoluti dello stile ornamentale e sfida con successo i tanti avversari, agguerritissimi rivali.
Nello stile ornamentale, che lo vede re indiscusso, sinora, ha ottenuto oltre il 90% delle vittorie nelle precedenti manifestazioni, tanto da indurlo a portare il suo lavoro fino agli atelier d’alta moda.
Ecco una sua recente dichiarazione: “Il tattoo è come un elemento di seduzione femminile, come un nuovo simbolo di quella ricercatezza estrema che solo l’Haute Couture può determinare, è che entrato recentemente per la prima volta nel mondo dell’Alta Moda.”
Marzo Manzo, visual artist, è nato a Roma nel 1968, ed è operante sia nel campo del design che della scultura.
Durante la sua carriera è riuscito a portare con successo il suo segno anche nel mondo del tatuaggio, settore di cui è precursore e principale esponente, in particolare dello stile ornamentale; ovvero quello che a tutti gli effetti si può definire un vero e proprio virtuosismo artistico.
In questo settore unendo vari stilemi, è riuscito a contestualizzare in vari musei di arte contemporanea la sua produzione.
Ricordiamo il MAXXI e il MACRO di Roma, istituzioni dove sono state presentate le sue opere come: ‘’espressione d’arte contemporanea e d’alta moda’’, e dove con la grande mostra ‘’Tattoo Forever’’, evento che oltre ad aver avuto il contributo di Achille Bonito Oliva, l’ha visto in veste, non solo di artista, ma anche di curatore.
In questo contesto il mondo dell’arte si è unito a quello dell’alta moda.
Si ricordano anche alcune grandi esperienze all’estero: le opere di Manzo a vario titolo sono entrate al MOMA e al Gagosian Museum di New York.
Vincitore di oltre 70 premi nazionali e internazionali, è stato anche designer ufficiale BMW per un pezzo unico da collezione.
Oltre alle numerose mostre e performances tenutesi in luoghi istituzionali, ha interagito e collaborato con molti autori appartenenti al mondo della musica e del cinema, tra cui citiamo, la regista e attrice Asia Argento, con cui realizza una perfomance dal titolo ”Asia Argento va in altalena”.
Nello stesso periodo realizza la ‘’Cheyenne Pen Gold – Special Edition Tattoo Forever’’, già contestualizzata come opera d’arte al già citato MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma.
Negli anni la sua opera omnia cattura l’interesse dei principali critici d’arte, riviste del settore e mass media, che all’unanimità lo identificano come uno dei più famosi e autorevoli artisti dell’arte ornamentale, principalmente eseguita su corpo e su scultura.
Recentemente, assieme allo scultore Alessandro di Cola, è ideatore di ‘’Back Music’’, installazione monumentale e interattiva che vede la partecipazione ai suoni del cantautore Max Gazzè.
’’Back Music’’, artefice di un prezioso dialogo tra arte visiva e musica, è nata come simbolo della manifestazione ‘’Lungo Tevere Roma 2017’’.
Oggi, oltre ad aver avuto importanti contributi da parte di professionisti appartenenti a vari settori del mondo dell’arte, di cui si ricorda quello ufficiale del pittore Daniele Bongiovanni, il progetto vanta un’interazione di 2 milioni di persone e una produzione di 6 milioni di opere: tra proiezione e arte digitale. Nello stesso periodo sempre con Bongiovanni realizza la perfomance ‘’Art4Art’’, opera in cui tatuaggio, scultura e pittura s’incontrano per generare nuove esperienze.

Ecco la nostra intervista:
MV – Ci puoi parlare dei tuoi studi?
MM – Da giovane avrei voluto fare il liceo artistico, ma al tempo la mia famiglia mi spinse a fare il geometra. In quel periodo si diceva “l’arte non paga” per questa ragione mi sono, poi, dedicato al disegno e alle varie arti come autodidatta.

MV – Ci puoi rendere i tuoi primi trascorsi nell’arte del “tattoo”?
MM –All’età di 15 anni ho cominciato a tatuare con strumenti di fortuna su conoscenti e amici. Al tempo l’arte del tatuaggio non era vista di buon occhio, ma riuscivo, comunque, a tatuare principalmente in estate mentre ero in vacanza a Porto Ercole, forse perché pescatori, marinai e uomini di mare erano più aperti verso questa pratica.

MV – Quali sono stati gli accordi basilari con te stesso che ti hanno permesso di procedere nel singolare mondo-tattoo?
MM – Principalmente, sono stato mosso dalla voglia di fare un qualcosa che mi appassionava, ma è, comunque, stata una scelta difficile, perché, al tempo, non esistevano regolamentazioni in questo settore, anche se in realtà si lavorava a contatto con il sangue senza essere né medici né paramedici. Successivamente, nel 1998 il Ministero della Sanità ha emanato le linee-guida per l’esecuzione del tatuaggio in sicurezza, disciplinando finalmente il nostro settore.

MV – Quali sono state le motivazioni fondamentali che ti hanno portato a continuare, e, credo, con successo?
MM – Sono stato sempre spinto dalla volontà di imparare e andare avanti, giorno dopo giorno. La spinta più grossa l’ho avuta quando ho aperto il mio studio di tatuaggi in zona Cassia 25 anni fa. Credo di essere un uomo fortunato perché ogni giorno faccio ciò che amo, per questo il mio non è un lavoro, ma la realizzazione di una passione artistica, che mi dà sempre nuovi entusiasmi e continue soddisfazioni.

MV – Pensi che le persone che si affidano alla tua maestria hanno fiducia nel tuo cauto operare?
MM – Sicuramente, le persone che si affidano a me conoscono il mio stile, ma, non solo, si affidano con fiducia anche grazie al rispetto delle regole di igiene che vengono applicate nel mio studio, tutelano sia il cliente che l’operatore mettendoli entrambi in sicurezza e garantendo un risultato ottimale del lavoro. Grande fiducia mi è stata data anche grazie al fatto di essere stato il primo docente di igiene sul lavoro e tecnica del tatuaggio nei corsi professionali obbligatori italiani, da quando sono stati istituiti, e il primo docente per le stesse materie nei corsi sperimentali europei. Quando mi viene richiesto un tatuaggio mi sento onorato e con i miei clienti si crea un legame indelebile; spesso, mi è capitato che vecchi clienti mi abbiano portato i propri figli a distanza di tempo.

MV – Il tuo laboratorio-studio in quale zona di Roma si trova? Chi arriva lì? Quali persone lo frequentano? Ci sono ”fidelizzati/e”?
MM – Il mio studio Tribal Tattoo si trova sulla Via Cassia ed è frequentato da diverse tipologie di persone, ognuno entra, però, con lo stesso obiettivo, fermare un momento fondamentale della propria vita e, spesso, me lo raccontano, a distanza di tempo vengono a segnare un nuovo momento consentendomi di conoscere, profondamente, le loro esistenze; per queste ragioni mi sento privilegiato.

MV – Puoi farci qualche nome “celebre” su cui sei intervenuto, se puoi?
MM – Ho recentemente tatuato la regista e attrice Asia Argento, Gabriel Garko, Max Gazzè, Naike Rivelli, e tanti altri …

MV – Puoi indicarci se rispetti un disegno prestabilito e se ci sono collaboratori o collaboratrici che disegnano schemi, disegni, evoluzioni grafiche, che sono raffinate elaborazioni di uno stile ornamentale?
MM – I miei “Tatuaggi Ornamentali” nascono dalla collaborazione con la disegnatrice Francesca Boni, parto sempre da un disegno prestabilito, ma lo rielaboro sul corpo. Lo “Stile Ornamentale” ridisegna il corpo femminile slanciandone le forme e nascondendo piccoli difetti.

MV – Ci sono delle modelle che con te partecipano alle numerose convention-tattoo in giro per l’Europa per mostrare le tue creazioni? Ricordiamo il “Rome International Tattoo Expo”, ma quali città avete toccato e quante manifestazioni hai vinto? Ma hai partecipato anche a rassegne d’arte, vero? Ma con quali opere?
MM – Ho vinto oltre 75 premi in convention nazionali e internazionali come Francoforte, Parigi, Londra, Berlino, New York e molte altre. Ho partecipato a diverse rassegne d’arte, ultime tra queste Prospettive del Terzo Millennio al Museo MACA, a Benevento la rassegna “Stregarti – Premio Arco di Traiano”, la 9^ edizione del “Premio Limen” ottenendo riconoscimenti in tutte e tre le manifestazioni. Le opere presentate in tali occasioni sono fotografie di tatuaggi, sculture tatuate e performances dal vivo, dove sono stati presentati i miei tattoo. Sono stato anche Direttore Artistico e Curatore della mostra “TATTOO FOREVER” presso il Museo Macro Testaccio a Roma. Questa mostra promossa dai Beni Culturali e dal Comune di Roma ha dato il riconoscimento ufficiale di espressione di arte contemporanea al mondo del tatuaggio. Ho avuto la fortuna di essere stato il primo tatuatore ad aver ottenuto acquisizioni in collezioni in musei di arte contemporanea. I miei tatuaggi sono andati in mostra nel museo MAXXI di Roma come espressione di arte contemporanea e come versione di alta moda durante l’evento, che mi vedeva protagonista, a “Tattoo d’Haute Couture”. Recentemente, assieme allo scultore Alessandro di Cola, ho ideato ‘’Back Music’’, installazione monumentale e interattiva, che vede la partecipazione ai suoni del cantautore Max Gazzè. ’’Back Music’’, artefice di un prezioso dialogo tra arte visiva e musica, è nata come simbolo della manifestazione ‘’Lungo Tevere Roma 2017’’. Oggi, oltre ad aver avuto importanti contributi da parte di professionisti appartenenti a vari settori del mondo dell’arte, il progetto vanta un’interazione di 2 milioni di persone e una produzione di 6 milioni di opere: tra proiezione e arte digitale. Le mie opere, a vario titolo, sono entrate al MOMA e al Gagosian Museum di New York. Sono stato anche designer ufficiale BMW per un pezzo unico Arte da collezione. Le modelle che mi accompagnano nelle varie manifestazione artistiche e del settore, in realtà, sono mie clienti, che indossano tatuaggi del mio stile ornamentale, di cui insieme a Francesca Boni siamo considerati i precursori.

MV – Credi che ci sarà un’evoluzione che convincerà le persone ad accettare il tattoo?
MM – Sì, credo che, nel tempo, il tatuaggio sarà sempre di più accettato dalla società, grazie anche al suo recente riconoscimento come forma d’arte e per la sua accoglimento anche in contesti quali l’alta moda e alla sua presenza ormai in tutti gli ambienti sociali.

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Commenti

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  1. Scritto da JaCK

    Per me i migliori a Roma http://www.inkforpassion.com