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Ravello petizione dedicata a Nella unica gatta sopravvissuta agli avvelenamenti

Chi credeva che gli avvelenamenti di gatti , avvenuti in tutta la Costa d’ Amalfi , fossero finiti nel dimenticatoio, si sbagliava di grosso (gli ultimi episodi in ordine di tempo a Ravello ) In questi giorni, infatti, è stata recapitata per email ai Sindaci di tutta la Costiera Amalfitana, ai Comandi di Polizia Municipale, a dirigenti ASL e addetti per competenza , una sottoscrizione . La Nostra redazione aveva esortato nei giorni scorsi a sottoscrivere la missiva  nel rispetto dei piccoli animaletti deceduti e per quelli sopravvissuti.

Circa 250 cittadini da tutta , in rappresentanza del malcontento generale nel mondo animalista, dichiarano lo sdegno per il vigliacco atto criminale dell’avvelenamento e per l’indifferenza generale delle Istituzioni . Queste, infatti, non hanno preso alcun provvedimento, neanche hanno provveduto a bonificare le aree dalle esche avvelenate, pericolose per un bambino che dovesse incautamente ingerirle. Decisa poi, è la disapprovazione per la sospensione in Campania del servizio pubblico di sterilizzazione dei gatti di colonia, da parte dei distretti veterinari ASL. Si chiede, dunque, che il servizio venga ripristinato al più presto, perché la primavera si avvicina inesorabile e con essa, il periodo di calore e il conseguente aumento delle cucciolate.

E se, con la sterilizzazione gli anni passati si è riuscito ad arginare il fenomeno del randagismo, quest’anno con il servizio sospeso, si prospetta un ecatombe! I volontari sono sul piede di guerra e annunciano di coinvolgere i colleghi animalisti di tutta la Regione in manifestazioni di protesta nelle sedi Comunali e , soprattutto nelle sedi ASL competenti, nel caso la richiesta non verrà accolta al più presto. Si spera, infine, nella collaborazione delle amministrazioni Comunali, ancora carenti nella gestione delle colonie feline, nonostante sia fra le Loro competenze prendersene cura. Sarebbe una VERA manifestazione di Cultura , essendo le colonie feline, fra l’altro , divenute un ulteriore aspetto folkloristico del territorio per i turisti che amano scattare foto ai simpatici animaletti ed elargire loro carezze.

Qualcuno ha persino adottato qualche gattino, portandosi a casa il miglior souvenir possibile della sua vacanza. Di seguito il testo della sottoscrizione e la foto di Nella , da Fortunella, perchè è l’unica micina scampata agli avvelenamenti di Ravello e ha quasi sicuramente trovato casa.

Commenti

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  1. Scritto da Beta

    Abbiamo reso alcune specie animali in un certo senso membri onorari della nostra società; arriviamo a vederli in una relazione quasi umana con noi, in particolare quando conferiamo loro nomi propri, come se fossero persone.
    In senso metaforico si può dire che abbiamo dei doveri verso questi esseri umani onorari.
    (David George Ritchie)

    Non a caso quindi che il nostro ordinamento punisce l’uccisione e il maltrattamento degli animali con pene ben precise.
    In base all’art. 544-bis del nostro codice penale “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi”, mentre nel caso di maltrattamenti di animali, l’art. 544-ter del codice penale sancisce che “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche ecologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
    La stessa pena si applica per maltrattamenti che procurano un danno alla salute e la pena è aumentata della metà per la morte dell’animale.

    Addirittura con una recente sentenza il Tar Calabria ha accolto il ricorso di alcune associazioni animaliste contro un provvedimento comunale che stabiliva il divieto assoluto di alimentare cani e gatti randagi.