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Il Napoli perde Ghoulam, ma spera in Mertens per la sfida con la Lazio per superare la Juve

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L’esame Lazio è tra i più severi per il Napoli nel rush scudetto: azzurri chiamati al controsorpasso dopo il successo della Juve a Firenze. La formazione di Simone Inzaghi è insidiosissima in trasferta (26 punti esterni, solo gli azzurri e la Juventus ne hanno conquistati di più) ed è la terza forza della serie A, davanti a Inter e Roma, anche se nelle ultime due partite ha rallentato il passo con le sconfitte contro il Milan al Meazza e il Genoa all’Olimpico. Una squadra che finora ha dimostrato di meritare un posto in Champions ed è riuscita a piazzare l’impresa a Torino vincendo contro la Juve. All’andata il Napoli ha vinto con ampio margine (4-1) ma dopo essere andata sotto nel punteggio (gol di De Vrij) ed aver inizialmente sofferto: Sarri sa già di aspettarsi una partita complicata e ha tenuto la squadra sotto pressione in settimana. Una vigilia traumatica per gli azzurri con il grave infortunio a Ghoulam che ha scosso tutti: verranno moltiplicati gli sforzi per cercare di dedicargli un risultato positivo.
Mertens c’è. Segnali confortanti dalla seduta di rifinitura: Mertens si è allenato con i compagni, ha svolto praticamente tutto, partitina, cambi di direzione, accelerazioni. Un netto miglioramento rispetto ai giorni precedenti, la caviglia sinistra, colpita duramente da Djimsiti nel derby di Benevento, ha risposto decisamente meglio e tutto converge verso la sua presenza in campo dal primo minuto. Dries è tornato decisivo e in questo momento è indispensabile: quattro reti nelle ultime tre partite. Dopo essersi sbloccato con il gol vincente a Bergamo contro l’Atalanta, ha messo a segno una doppietta contro il Bologna (bellissima la prima rete) e il gol fantastico a Benevento. Tornato su livello ottimali, molto difficile rinunciarci in questo momento: stamattina è previsto l’ultimo consulto prima dell’ok definitivo. L’alternativa sarebbe rappresentata dallo spostamento di Callejon, perfettamente recuperato dal problemino di inizio settimana, nella posizione di centravanti.
Dubbio difesa. Albiol si è allenato, smaltito l’affaticamento muscolare, lo spagnolo è disponibile anche se ha svolto una sola seduta completa e per questo il rumeno Chiriches resta leggermente favorito per un posto da titolare al fianco di Koulibaly. Si è ripreso Hysaj che ha smaltito l’influenza ed è pronto a giocare regolarmente da terzino destro con l’alternativa rappresentata da Maggio. A sinistra Mario Rui, in sensibile crescita di rendimento nelle ultime settimane. Sarri è orientato quindi a cambiare una sola pedina dell’assetto base della difesa a quattro che però potrebbe anche essere riconfermato in blocco: il rendimento finora infatti è stato eccezionale, tanto è vero che il Napoli con 14 gol subiti è la difesa meno battuta della serie A. I miglioramenti rispetto alla passata stagione si sono proprio registrati in fase difensiva, adesso c’è una solidità maggiore perché sono stati migliorati gli automatismi di squadra in fase di non possesso, oltre che quelli di reparto, e limitati gli errori individuali.
Effetto San Paolo. Tre partite in otto giorni al San Paolo, il momento in cui l’effetto del pubblico di Fuorigrotta può diventare decisivo, anche se per stasera la previsione non è da giornate record (intorno ai 35mila spettatori). Napoli in campo anche giovedì per l’andata di Europa League contro il Lipsia e nuovamente domenica contro la Spal. Gli azzurri dopo il ko con la Juventus e il pareggio con la Fiorentina hanno trovato il ritmo giusto con tre vittorie consecutive (Sampdoria, Verona e Bologna) ma dovranno tenerlo più che mai in questo momento cruciale della stagione. Finora gli azzurri hanno conquistato più punti in trasferta (34, frutto di 11 vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta), rispetto a quelli ottenuti in casa (26, conseguenza di otto vittorie, due pareggi e la sconfitta contro la Juventus).
I duelli. La chiave a centrocampo. I duelli chiave saranno quelli tra Hamsik (il capitano slovacco è a 98 gol in campionato e punta a quota 100) e Parolo e tra Allan e Milinkovic Savic. Le mezzale chiamate a spingere e a contenere, il loro impatto sulla sfida potrà risultare determinante e inciderà anche il duello a distanza tra i due playmaker Jorginho e Leiva. Sulle fasce Luljc e Marusic quando spingeranno e cioè in fase di possesso palla troveranno ad attenderli Mario Rui (a sinistra) e Hysaj (a destra). Fondamentale poi sarà la marcatura di Luis Alberto che gioca tra le linee e troverà in prima battuta un centrocampista e in seconda un difensore centrale tra Koulibaly e Chiriches. In attacco la fantasia del tridente leggero: Callejon e Insigne proveranno a spostare gli equilibri affondando su Radu e Wallace, Mertens centralmente proverà a mettere in difficoltà De Vrji con la sua velocità. Dall’altra parte Immobile, capocannoniere del campionato con 20 gol, grande amico di Insigne: il bomber di Torre Annunziata vivrà questa sfida al San Paolo, come sempre, con un’emozione particolare. La Lazio con 28 reti ha il secondo migliore attacco dopo la Juve, il Napoli con 50 è il terzo: sarà anche il confronto tra due reparti offensivi super Roberto Ventre, Il Mattino

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